"Ci vorrà almeno un mese prima di riaprire stadi e discoteche" - tuona così il Corriere della Sera sull'argomento 'riapertura', tema sul quale "il governo seguirà le indicazioni degli scienziati che suggeriscono di attendere gli effetti sui contagi dell’apertura delle scuole a la ripresa dei trasporti pubblici". Mentre la Francia ha già operato in tal senso, l’Italia sta valutando la riduzione del periodo di quarantena e proprio domani il Comitato tecnico-scientifico si riunirà per affrontare la questione con l'intento di valutare  tutti i possibili effetti, prima di dare un responso finale. Intanto "gli scienziati sono convinti che sia impossibile tenere sotto controllo l’ingresso e l’uscita degli spettatori e anche il distanziamento sugli spalti", - come si legge - "problema che a detta degli esperti non sarebbe risolto neanche se fosse reso obbligatorio l’uso delle mascherine. Soprattutto in un momento in cui il numero dei nuovi positivi continua ad essere superiore a mille ogni giorno. L’attuale Dpcm — che vieta l’ingresso negli stadi — scade il 7 ottobre e dunque se ne riparlerà la settimana successiva, quando si avrà anche un quadro più chiaro rispetto alle conseguenze della riapertura delle scuole sulla circolazione del Covid-19". 

Sezione: Rassegna / Data: Lun 14 settembre 2020 alle 11:28
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi