Nella serata dell'Olimpico si incrociano le strade di Nicolò Zaniolo e Matteo Politano, due cresciuti nei settori giovanili dei club oggi rivali. L'interista fu portato a Trigoria da Bruno Conti e istruito da Andrea Stramaccioni, prima di trovare fortuna lontano da Roma e, in particolare, al Sassuolo. "La chiamata più bella arriva a giugno durante il viaggio di nozze: «Andiamo all’Inter» gli dicono gli agenti - ricorda la Gazzetta dello Sport -. Già, proprio la squadra che ha rischiato di «eliminare» dalla corsa alla Champions con una prodezza a San Siro un mese prima. Ma il destino è così, si diverte a giocare con le emozioni. Politano alla Pinetina entra in punta di piedi perché l’acquisto a cinque stelle è Nainggolan. Meglio così, perché quando i riflettori sono puntati su altri c’è meno pressione ed è più facile volare. Matteo oggi è imprescindibile per Spalletti: unico sempre in campo in questa stagione (portiere escluso): prestazioni, gol e assist lo hanno riportato in Nazionale e il gol vittoria contro gli Usa sembra la chiusura perfetta del cerchio. Sembra, appunto. Perché la strada è ancora lunga e ricca di tappe, come quella di stasera. La notte in cui chiudere definitivamente i conti con il passato. Col sorriso e senza rancore, magari con un gol decisivo per far aumentare i rimpianti della Roma".

Sezione: Rassegna / Data: Dom 02 dicembre 2018 alle 08:50 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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