È un Antonio Conte che si mangia le mani quello descritto dalla Gazzetta dello Sport. I passi falsi di Juve e Lazio acuiscono il rammarico per le tante occasioni sprecate: l'Inter non è stata programmata per vincere lo scudetto al primo anno della sua gestione, però a guardare bene le chance sono state più di quelle previste. E allora si mastica amaro. I punti persi con Sassuolo e Bologna gli ultimi di una lunga serie, come ricorda la rosea. "Tante volte Conte ha comandato la partita senza sferrare il pugno del k.o. e alla fine ha pagato pesantemente - si legge -. Colpa dell’assenza di giocatori che sanno portare in porto la partita anche quando arrivano le difficoltà. Colpa delle alternative non al livello dei titolari, che in alcune occasioni non hanno conservato ciò che è stato costruito dai compagni. Si vince anche con l’esperienza. Non si vince solo con le statistiche. Che nel post-Covid premiano l’Inter. Su questo l’allenatore è stato chiaro, parlando degli ultimi inciampi". Ora a Verona per dare tutto e non continuare ad avere rimpianti.

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Sezione: Rassegna / Data: Gio 09 luglio 2020 alle 09:24 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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