Paolo Condò dedica il suo editoriale sul Corriere della Sera all'evoluzione vista in campionato a 90' dalla fine della Serie A 2025/26. "Una sola certezza ha preso il largo dopo il rodaggio dei primi 12 turni ed è rimasta fedele a se stessa: l’Inter dominante di Chivu, migliore all’andata e al ritorno, in casa e in trasferta, con le ultime dieci della classifica e — sorpresa — negli scontri diretti con le altre sei qualificate alle coppe. Dopo i rovesci iniziali i «pieni» con Roma e Como hanno permesso all’Inter di chiudere in testa, 20 punti come il Milan, anche la classifica della business".

"Chivu ripete che i pronostici di agosto vedevano l’Inter ottava, e ovviamente ciò dipende da cosa legge, perché nessuna analisi qualificata prevedeva qualcosa di peggio del quarto posto. È vero invece che il suo quasi debutto era sotto esame: superato con un crescendo inarrestabile", aggiunge Condò.

"Ma come giudicare i rivali? Premesso che non si critica sulla base di una «partita della vita», come si è lamentato Spalletti, ma di una classifica che rispecchia una stagione, proprio il suo caso è emblematico, perché nelle 24 partite di sua gestione la Juve è seconda (col Napoli), ma il vantaggio di un mese fa pareva rassicurante, e invece si ritrova quasi fuori dalla Champions. Allegri alla 28esima aveva vinto il secondo derby (l’Inter non ha segnato in due sole gare su 37, quelle) e sognava la rimonta scudetto, da lì ha fatto 10 punti".

"Gasperini ha raccolto la miseria di 7 punti contro le altre grandi, eppure il rendimento con le piccole e quello all’Olimpico (solo l’Inter meglio in casa) lo stanno portando in Champions. Il Como ha la miglior difesa e il secondo attacco ma oggi è quinto, Palladino in 15 partite riagganciò il treno delle prime (32 punti fra 12esima e 26esima, peggio della sola Inter) ma dopo l’impresa col Dortmund l’Atalanta si è dissolta. Resta Conte, che non si capisce mai cosa abbia in testa ma intanto ha mantenuto il Napoli al secondo posto dopo lo scudetto. L’altra volta era finito decimo".

Sezione: Rassegna / Data: Mar 19 maggio 2026 alle 11:02
Autore: Antonio Di Chiara
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