Secondo le stime del Corriere dello Sport, sono oltre 350mila gli abbonati di tutta la Serie A. Un esercito di persone che non potranno accedere agli stadi per la ripresa del campionato e che, almeno per la metà, non saranno risarciti. Infatti, il 50% dei club del nostro campionato non prevede il rimborso come specificato in una clausola inserita nel contratto al momento della stipula dell'accordo. Il Corsport, però, spiega come quasi tutte le società stanno valutando il da farsi: c'è da considerare anche l'immagine del club da salvaguardare, oltre a evitare antipatici scontro con le associazioni dei consumatori che hanno già sollevato la questione. "Il problema è che la crisi ha provocato perdite importanti e ritrovarsi a dover risarcire un terzo degli abbonamenti non farebbe altro che aumentarle - sottolinea il quotidiano -. Basti pensare all’Inter, che ha venduto circa 41.000 tessere, prima in Serie A in questa speciale classifica". 

Sul tavolo ci sono alcune opzioni. Le società stanno valutando anche di proporre voucher, sconti o prelazioni. E poi c'è la questione della eventuale riapertura parziale: quali sarebbero i fortunati? E come sceglierli? Si parla di riaprire prima le aree hospitality, quelle più costose. Un vantaggio per i club, ma il Corsport sottolinea anche che quelle zone non sempre sono occupate da veri tifosi.

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Sezione: Rassegna / Data: Gio 04 giugno 2020 alle 10:32 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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