HANDANOVIC 6 - Nei primi minuti smanaccia un paio di palle scomode dall'area di rigore e respinge in angolo un destro velenoso di Florenzi. Ringrazia il palo sempre sul tentativo del capitano giallorosso, poi è strepitoso a volare sul mancino di Kolarov da calcio da fermo. Non ha neanche il tempo di tentare la parata sul golazo di Under e sul rigore del terzino serbo.

D'AMBROSIO 6,5 - Dei due terzini è solo apparentemente quello che si stacca di meno, dando l'impressione di dedicarsi solo ed esclusivamente alla fase difensiva per arginare le avanzate di Florenzi e Kolarov. Le volte che mette piede nella metà campo avversaria, però, il suo destro genera due palle gol con i cross per i colpi di testa di Perisic e Keita. Non c'è due senza tre: dopo aver rischiato il rigore su Zaniolo, al 37' pennella l'assist al bacio per l'1-0 del senegalese.

DE VRIJ 6 - Elegante e sicuro con il pallone tra i piedi, cerca spesso la giocata in verticale verso i centrocampisti e gli attaccanti. Preciso nelle palle alte, si fa saltare troppo facilmente da Schick nell'uno contro uno che genera il palo di Florenzi. Per il resto svolge egregiamente la fase difensiva. 

SKRINIAR 6,5 - Controlla e attacca Schick e soci ogni volta che portano la palla nella sua zona. Provvidenziale nel risolvere un paio di situazioni complicate negli ultimi sedici metri con contrasti decisi e spazzate efficaci.

ASAMOAH 6 - Sfrutta i movimenti a tagliare il campo dell'esterno alto di turno per proporsi sulla fascia sinistra, dove riesce a presentarsi anche in zona cross. Dopo un primo tempo in cui conduce con esperienza la fase difensiva, si becca un giallo inutile e arriva in ritardo nella chiusura su Under nell'1-1 giallorosso.

JOAO MARIO 6 - In fase di non possesso si alza su N'Zonzi, quando ha la palla cerca sempre di giocarla anche se pressato, palleggiando bene con i compagni di reparto. A volte però rischia di oltrepassare il limite, perdendo qualche pallone che per sua fortuna non ha risvolti negativi. Si fa apprezzare per altrettanti recuperi in mezzo al campo.

BROZOVIC 5,5 - Spesso disturbato da Zaniolo, dei tre del centrocampo è il principale addetto alla costruzione dell'azione. Lucido con la palla tra i piedi, si abbassa sempre per ricevere il pallone e dirigere il traffico. Disegna un bel corridoio in verticale non sfruttato da Icardi, che poi rimedia con la zuccata del 2-1 su un suo corner. Apre colpevolmente il gomito generando ingenuamente il calcio di rigore del 2-2 giallorosso e macchiando così la sua prestazione. Errore grave.

BORJA VALERO 6 - Spalletti lo promuove dopo la bella prova di Wembley, lui risponde con una prova di esperienza e sostanza. Veli, giocate di prima e tanta corsa per alzare il pressing nerazzurro. Tocca tanti palloni e lo fa con qualità, ma fatica a leggere i movimenti tra le linee degli avversari. DALL'80' VECINO SV 

KEITA 6,5 - Lanciato a destra al posto di Politano, parte bene con un bel cross non sfruttato da Icardi. Si inverte di fascia con Perisic e scalda le mani ad Olsen dalla distanza. Dopo un colpo di testa troppo centrale, inaugura il suo derby personale con il pesante gol che sblocca la partita. Esce tra i comprensibili fischi d'odio dei tifosi giallorossi. DAL 61' POLITANO 6 - Entra per dare imprevedibilità alle azioni d'attacco, ma le sua iniziative sbattono sulla difesa romanista.

ICARDI 6,5 - Contrariamente a quanto gli viene rimproverato, partecipa alla costruzione manovra e lavora per la squadra con sponde e giocate intelligenti. Galleggia bene sulla linea del fuorigioco, lotta con i centrali della Roma ma l'istinto da killer sembra essere meno presente del solito: ha bisogno di qualche tentativo in più, ma poi sale in cielo per spedire di testa all'incrocio la palla del momentaneo 2-1.

PERISIC 5 - Parte con il freno a mano tirato, con diversi errori elementari che verranno cerchiati in rosso da chi si è legato al dito le dichiarazioni dell'ultima settimana. Prova a rifarsi con un bello stacco di testa, ma è l'unico squillo positivo della sua partita. Utile, e solo a tratti, nei ripiegamenti difensivi. Assente. DALL'80' LAUTARO MARTINEZ SV 

ALL. SPALLETTI 6 - Orfano di Nainggolan rilancia il centrocampo a tre puntando sulla qualità più che sulla fisicità. A trarne beneficio è il palleggio, a perdere qualcosa il filtro in mezzo al campo. Premiata la scelta di lanciare Keita, non quella di confermare Perisic, tenuto in campo più del dovuto nonostante la prova anonima. A differenza di Londra, ci prova buttando nella mischia anche Lautaro. 

ROMA (4-2-3-1):  Olsen 6; Santon 6 (dal 69' Kluivert 6), Manolas 6, Juan Jesus 5,5, Kolarov 6,5; Cristante 5,5 , N'Zonzi 6,5; Under 6,5 (dall'83' Pastore sv), Zaniolo 6,5 (dal 77' Perotti sv), Florenzi 6,5; Schick 6,5. All. Di Francesco 6,5.

ARBITRO: ROCCHI 5 - L'errore più grave è il non andare a rivedere al Var il contatto D'Ambrosio-Zaniolo nell'area di rigore nerazzurra, contribuendo così ad innervosire la partita. Non ricommette lo stesso peccato sullo sciagurato tocco di braccio di Brozovic. Discutibile anche lo scontro in area romanista tra Manolas e Icardi.
ASSISTENTI: Preti 6 - Costanzo 6 

Sezione: Pagelle / Data: Dom 2 Dicembre 2018 alle 22:30 / articolo letto 26470 volte
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8