HANDANOVIC 6 - Dopo un primo tempo da spettatore, deve aspettare 50' per osservare il primi tentativi imprecisi degli ospiti. Si deve distendere solo sul destro da fuori del solito De Paul.

VRSALJKO 7 - La sua fascia è quella dove si macinano più chilometri, complice la grande corsa di D'Alessandro. Frequente la sovrapposizione per offrire alternative a Politano e l'attacco del fondo con annesso cross, che non sempre trova i giusti destinatari. In avvio di gara pasticcia con il pallone tra i piedi, poi cresce e inventa qualcosa di positivo, come l'intelligente colpo di tacco per l'inserimento di Joao Mario o i continui traversoni tagliati in area di rigore. 

DE VRIJ 6,5 - Puntuale nelle letture difensive, controlla con fisico e intelligenza tattica la velocità di Pussetto e D'Alessandro. Come tutto il pacchetto arretrato, accusa qualche minuto di sbandamento a inizio ripresa quando la squadra si allunga, ma complessivamente contribuisce alla tranquilla serata di Handanovic.

SKRINIAR 6,5 - Uncina e recupera palloni opponendosi con forza e brillantezza a chiunque passi dalle sue parti. Preciso nel passaggio corto, si assume la responsabilità della giocata verticale per saltare il primo pressing degli attaccanti bianconeri. Cerca anche di creare superiorità numerica lanciandosi in avanti. 

ASAMOAH 6 - Spalletti gli dà ancora fiducia dopo le deludenti prestazioni contro Juventus e Psv, lui cerca di rispondere presente con un atteggiamento propositivo che lo porta alla ricerca del cross e al continuo uno contro uno con Ter Avest. Sfiora il gol del vantaggio con un tiro-cross respinto da Musso.

BORJA VALERO 6 - Dopo un avvio sul centro destra si sposta dalle parti di Asamoah. Contribuisce attivamente al palleggio e tenta per due volte il tiro dalla distanza. Non rinuncia all'inserimento senza palla, arrivando perfino alla conclusione di testa. Sua l'idea che genera l'occasione più pericolosa dei primi 45', ma non sempre la scelta nell'ultimo passaggio è quella giusta. DAL 54' LAUTARO 6 - Il suo ingresso in campo infiamma San Siro. Lo scontro fisico lo esalta, la voglia di gol pure. Il resto è foga e belle giocate, come qualche numero di suola e l'assist per Icardi reso vano dal guardalinee. 

BROZOVIC 6,5 - L'azione dell'Inter parte spesso dai suoi piedi, che dettano quasi sempre con i tempi giusti i palloni in verticale e le aperture di campo. A volte pecca nel primo controllo, innescando le ripartenze di De Paul e soci che per sua fortuna non hanno esito negativo. Rimedia intercettando palloni scomodi in zone calde del campo. 

JOAO MARIO 6,5 - Accompagna volentieri l'azione offensiva, cercando senza timore il dialogo stretto con i compagni e gli inserimenti con e senza palla. È il primo a provare la conclusione verso la porta, ma la precisione non è delle migliori. Propositivo, continua a ritagliarsi la fiducia dell'ambiante con grande personalità. 

POLITANO 6,5 - La spinta sulla fascia è una costante da diverse partite, così come la giocata lucida. La gara con l'Udinese non fa eccezione: l'intesa con Vrsaljko aumenta, e con lei la pericolosità dell'Inter. Galleggia bene tra le linee e dà sempre l'impressione di poter far male, poi lascia il campo tra gli applausi di San Siro. DALL'84' NAINGGOLAN SV

ICARDI 7 - Marcato stretto da Troost-Ekong, si fa apprezzare per il lavoro sporco e il pressing sui centrali friulani. Dà un assaggio delle sue doti da bomber d'area nell'improvvisa torsione di testa su calcio d'angolo che si spegne sul fondo, poi l'esito è lo stesso anche sul gran cross di Keita. Il delizioso cucchiaio su calcio di rigore in un momento delicato della gara è anche un messaggio alla squadra: tranquillità e sangue freddo. Proprio quello di cui ha bisogno l'Inter in questo momento. Il guardalinee e un tocco troppo alto gli negano la doppietta personale.

KEITA 6 - Rilanciato titolare al posto dell'impalpabile Perisic visto nelle ultime giornate, nei primi minuti di gara si fa notare per delle imprecisioni che fanno borbottare San Siro. Fatica a trovare spazi nella folta difesa disegnata da Nicola: dopo qualche accelerazione palla al piede, scalda il destro con la sassata di prima intenzione deviata in corner da Musso. Perfetto il traversone non sfruttato da Icardi. DAL 69' PERISIC 6 - Entra fresco per portare nuove energie sull'out mancino, ma si fa notare per un cross tagliato che non trova Icardi e per dei preziosi ripiegamenti difensivi. 

ALLENATORE: SPALLETTI 6,5 - Per la prima di Marotta da nuovo a.d. del club punta sulla freschezza di Joao Mario e Keita, confermando anche Asamoah dopo l'erroraccio contro il Psv. Nel primo tempo la squadra controlla la partita gestendo bene il possesso palla e arrivando anche a concludere, senza però riuscire a sbloccare la gara. Butta Lautaro nella mischia per aumentare il peso dell'attacco e riesce a trovare il gol del vantaggio, poi stravolge il modulo con l'ingresso di Nainggolan e il passaggio alla difesa a tre con Vrsaljko e Perisic a tutta fascia. Ha ragione lui: la squadra soffre poco e porta a casa il bottino pieno con il minimo sforzo. Una bella boccata d'ossigeno. 

UDINESE (3-5-2): Musso 6; Stryger Larsen 5,5, Troost-Ekong 6, Nuytinck 5,5; Ter Avest 5 (dal 90' Vizeu sv), Fofana 6 (dall'85' Machis sv), Behrami 6, Mandragora 5,5, D'Alessandro 6,5; Pussetto 6, De Paul 6,5. All.: Nicola 6.

ARBITRO: ABISSO 5,5 - Fischia senza convinzione, lasciando correre discutibilmente alcune azioni per un vantaggio che appare dubbio. Giusto non fischiare il rigore su Icardi, bravo ad accertarsi al Var del tocco di mano di Fofana.
Assistenti: Bottegoni 6 - Santoro 6.
 

VIDEO - IL CUCCHIAIO DI MAURITO ESALTA TRAMONTANA

Sezione: Pagelle / Data: Sab 15 Dicembre 2018 alle 20:06 / articolo letto 27021 volte
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8