HANDANOVIC 6,5 - Strepitoso su Pavoletti al quarto d'ora, per quello che è l'intervento più complicato della sua partita. Puntuale sui palloni alti che spiovono soprattutto da destra nella sua area. Impossibile anche solo pensare di intervenire sulla volée di Pavoletti.
D'AMBROSIO 6 - Qualche imprecisione di troppo o intervento fuori tempo, diventa prezioso quando Spalletti ne sfrutta la duttilità per passare a tre dietro e ribaltare gli equilibri in campo. Solita carica agonistica, meno in sintonia con Candreva rispetto al solito.
SKRINIAR 6 - Pavoletti prova a mostrargli i muscoli, lui se ne sbatte e si fa rispettare come al solito. Molto gradevole lo scontro tutti fisico tra i due, meno il modo in cui si fa sorprendere sul cross di Faragò, lasciando il rivale libero di segnare. Distrazione non da lui nel contesto di una prova solida.
MIRANDA 6,5 - Rispetto a Skriniar patisce la fisicità di Pavoletti che quando si frappone tra lui e il pallone ha l'effetto di un'eclissi. Il brasiliano comunque punta sull'anticipo, perché nel corpo a corpo sa di non avere speranze. E lo fa con discreti risultati.
SANTON 6 - Faragò è una spina nel suo fianco e gli crea più di un grattacapo. Il terzino prova a essere ordinato nei movimenti difensivi e preciso soprattutto sui lanci diretti nella sua zona. Qualche sortita offensiva dove produce poco a parte un destro a uscire e i richiami di Spalletti per troppa timidezza.
VECINO 6 - Alterna cose buone e altre meno. Resta negli occhi il pallone tagliato che recapita a Icardi con la precisione di Amazon Prime. Però non è esente da qualche imprecisione da cui si riscatta grazie al dinamismo e alla duttilità che lo rende una mezzala utile. Esce infortunato (DAL 52' BROZOVIC 6,5 - Quando entra a inizio ripresa ci si chiede come al solito quale versione di Brozo mostrerà. La risposta la dà al primo pallone giocato: gol. Azzeccata la prima giocata, è tutto in discesa).
GAGLIARDINI 6 - Avvolto dai ritmi di Barella, Cigarini e Ionita, pecca quando con Borja Valero lascia troppo spazio al regista sardo. Il suo palleggio è meno sicuro rispetto alle ultime uscite, soprattutto se pressato. Prova a metterci il fisico e con il trascorrere dei minuti e l'adeguamento tattico patisce meno, fino a diventare prezioso nella ripresa in fase di tamponamento.
CANDREVA 7 - Sfruttando la spinta troppo timida di Padoin sulla sua corsia, dà aria al proprio spirito di iniziativa e si fa trovare sempre pronto quando c'è da puntare l'avversario o metterla in mezzo. Bello il traversone mancino che manda in tilt la difesa di Lopez e porta al gol di Icardi, geniale l'assist per il rimorchio di Brozovic che vale il raddoppio. Se il Cagliari soffre soprattutto a sinistra un motivo c'è (DALL'85' JOAO CANCELO SV).
BORJA VALERO 6,5 - Inizio letargico, come tutta la squadra. Per 25 minuti pare ingolfato, non trova un posto né vicino a Icardi né a sostegno dei due mediani. Il centrocampo aggressivo dei padroni di casa gli impedisce di ricevere agevolmente, il resto ce lo mette lui. Dopo il cambio tattico guadagna libertà e mette ordine alla partita sua e dell'Inter con la solita serenità.
PERISIC 6 - Il suo feeling con Icardi è talmente magnetico che riesce a mandare in gol l'argentino anche senza volerlo. Bravo a tenere vivo il cross di Candreva agevolando la rete del vantaggio, meno bravo quando dovrebbe creare superiorità numerica a sinistra e, viste le difficoltà, costringe Spalletti ad accentrarlo anche se per poco.
ICARDI 7,5 - Ritrova il feeling con il gol in trasferta e si conferma un insaziabile cannoniere: 15 reti in 14 partite non trovano altre spiegazioni. Alla doppietta, l'ennesima marcatura multipla in questo torneo, aggiunge l'ennesima prestazione leonina al servizio della squadra. Non provate a fermarlo, è inutile (DAL 93' EDER SV).
ALL. SPALLETTI 7 - L'Inter che scende in campo alla Sardegna Arena non è la sua. Per 25 minuti i suoi giocatori si fanno sovrastare sul piano del ritmo e dell'aggressività dal Cagliari, ma il tecnico interviene saggiamente variando assetto tattico e passando a tre dietro. Mossa saggia, certificata dal gol di Icardi. Fortunato anche sul cambio: costretto a sostituire Vecino, dà fiducia a Brozovic che segna subito.
CAGLIARI: Rafael 5,5, Romagna 6, Andreolli 6, Ceppitelli 6, Faragò 6,5, Barella 7, Cigarini 6, Ionita 6 (dal 63' Farias 5,5), Padoin 5,5, Joao Pedro 5,5 (dall'82' Cossu sv), Pavoletti 6,5 (dall'87' Giannetti sv). All. Lopez 6
ARBITRO: PAIRETTO 5,5 - Qualche fischio o mancato intervento lasciano perplessi, soprattutto quando per un paio di volte non concede all'Inter il vantaggio e interrompe inopinatamente il gioco. Inspiegabile il giallo a Miranda in avvio: il movimento del brasiliano era a protezione di sé stesso. Dubbi sul terzo gol: lo concede dopo il Var, ma i replay non fugano i punti interrogativi.
ASSISTENTI: Vuoto 6 - Del Giovane 6
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