"Sarà un gran bel campionato". Parola di Christian Vieri, intervistato ai microfoni di SportMediaset a margine della 'Bobo Summer Cup'. “Se guardi la rosa della Juventus, pensi che non potrà perdere neppure quest’anno perché comunque ha Cristiano Ronaldo, uno dei più forti al mondo insieme a Messi, quindi parte sempre favorita. Poi ha preso altri giocatori fortissimi, come Ramsey e Rabiot, magari resta anche Higuain. Sono giocatori di altra categoria. Quindi sulla carta dici Juventus, ma non può vincere per sempre, prima o poi perderà un campionato. L’Inter di Conte sta facendo una buona squadra: leggo di Dzeko e Lukaku, questi due sono forti, fanno gol, per cui secondo me l’Inter si avvicinerà e non sarà come l’anno scorso quando la Juve dopo 12 partite era davanti ed era già finita. Quest’anno l’Inter seguirà la Juve fino alla fine”. 

E il Napoli?
“Il Napoli non lo so. Secondo me gli manca qualche campione. Forse arriva James Rodriguez ma non si sa ancora. La Juve ne ha tanti. L’Inter può prendere Dzeko e Lukaku, Godin è una belva. Mi sembra più solida. Il Napoli gioca molto meglio, ma vediamo quale campagna acquisti farà. E vediamo se Koulibaly resta o va via dal Napoli, secondo me ci saranno sorprese”.

Torniamo a Vieri giocatore: sarebbe andato più in difficoltà contro Koulibaly-Manolas, Godin-De Vrij-Skriniar o De Ligt-Bonucci-Chiellini?
“Contro Chiello. È l’unico difensore vecchio stampo, ogni volta che hai la palla ti porta via. Ma anche Koulibaly è molto molto forte, gli stessi Godin e Skriniar sono tutti buoni difensori. Oggi si tende di più a giocare, loro sono rimasti quelli che giocano meno e li senti di più a livello fisico. Contro queste tre difese sarà dura fare gol, le altre squadre faranno tanta fatica. Per questo sarà un bel campionato. Per come è Conte, l’Inter sarà aggressiva e dura da battere. Poi è chiaro: l'anno scorso è arrivata quarta e per come la vedo io non è che l’anno dopo vinci lo scudetto. Però si avvicinerà molto. Il Napoli è lì da due o tre anni, vediamo se ce la fa ad arrivare fino alla fine, vediamo cosa si inventa Ancelotti”.

Buffon ha scelto di tornare alla Juve: ha fatto bene o male?
“Io non giudico mai, perché gli altri giudicavano me e nessuno sapeva niente. Buffon è andato via un anno ed è tornato: se è felice, sono felice per lui e ha fatto bene a tornare”.
 
Maldini ha fatto bene a tornare al Milan?
“Ha preso una patata bollente. Ama il Milan, voleva lavorare nel Milan e ora ha la possibilità di farlo. Farà un buon lavoro, non è facile perché non è il Milan di 25 anni fa. Sono cambiate tante cose, sono cambiati i giocatori. Quest’anno cercheranno di arrivare almeno in Champions, vediamo se ci riusciranno”.
 
Totti ha fatto bene ad andare via dalla Roma?
“Mi è piaciuta la conferenza, ha detto quello che pensava. Di sicuro ha fatto bene a dire quelle cose, perché ha detto le cose come stavano. E io sono sempre per le persone che dicono come stanno le cose”.

Sarri, Gasperini, Ancelotti, Conte, Giampaolo: da chi vorresti essere allenato?
“Quando giocavo io, l’allenatore non lo ascoltavo nemmeno. Uno o l’altro era uguale. La panchina non la guardavo. Sono loro che dovevano essere contenti di allenarmi. Ma posso dire che Lippi è il migliore che ho avuto. È come me: forte, duro, toscano, dice le cose in faccia”.

Alla Bobo Summer Cup non c'è nessun allenatore: un caso?
“Allenano tutti e poi difficilmente vengono perché non possono divertirsi. Se poi ridono, gli dicono che non si concentrano sulle loro squadre. Da noi è così…”.

Bobo Vieri è un papà felice?
“Da quando è nata Stella ho vissuto mesi stupendi. Ora capisco l’amore che uno prova, finché non ce l’hai non capisci. Quando l’infermiera in sala parto ti dà tua figlia, beh, quello è stato il giorno più bello della mia vita. Tutto il resto si cancella. Stella sta crescendo, è divertentissima. La amo da impazzire. Mi diverto, faccio i giochini, le pernacchie, lei ride ed è bello”.

Attraverso i social hai un bel rapporto con il pubblico e con i tifosi. Ti infastidiscono come quando eri giocatore?
“Ora la gente sa. Sui social non puoi nascondere, viene fuori quello che sei. Io dico quello che mi succede: tutti lo sanno. A volte sono in giornata sì, altre no. L’altro giorno uno si è avvicinato mettendomi una mano sulla spalla e mi ha detto ‘Vieni qua, fai una foto’ e io gli ho risposto: ‘Se non togli questa mano,  te la spacco’  Sono come sono, nel bene e nel male. Ma a me piace divertirmi. Prima lo sapeva solo chi mi stava intorno. Prendete Ventola: la curva gli aveva dedicato un coro, io glielo cantavo mentre giocavamo, in campo. Lo chiamavo e gli dicevo ‘Ventola, lallàllà’…”

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Sezione: News / Data: Sab 20 luglio 2019 alle 11:51
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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