Calcio e Finanza ha intervistato Javier Tebas, presidente della LFP spagnola, che ha offerto una portentosa analisi sull'attività economica del campionato spagnolo e le prospettive per il futuro. Facendo anche un parallelo tra la lega iberica e la Premier League per quel che riguarda lo status finanziario: "Innanzitutto, saremo anche i numeri due per ricavi, ma la Premier League è la numero uno per perdite. Abbiamo visto il rapporto realizzato dall’ente regolatore inglese. Io preferisco essere il numero due per ricavi e non dover ricevere un rapporto come quello che il regolatore inglese ha prodotto sulla Premier League. Credo che il nostro obiettivo sia avere una competizione economicamente sana e competitiva dal punto di vista sportivo. Anche se quest’anno il Barcellona ha una squadra fortissima e sembra destinato a dominare, ma sono cose che ogni tanto succedono. Il nostro obiettivo è questo. E credo che dovrebbe essere anche l’obiettivo delle altre leghe".

Qual è la sua opinione su quanto sta accadendo in Inghilterra con il caso Manchester City? Quali ritiene possano essere le conseguenze di questa vicenda sul sistema calcistico inglese e, più in generale, sul calcio internazionale?

"Già nel 2017, dalla Spagna, LaLiga avvertiva di quello che stava accadendo, soprattutto con il Manchester City e il Paris Saint-Germain. Per questo sono molto interessato a vedere come finirà questa vicenda. Credo che sia importante che ci siano sanzioni, non soltanto per la Premier League, ma per l’intero ecosistema economico del calcio europeo. Bisogna ricordare una cosa, perché nel calcio, con la passione, la memoria passa molto rapidamente. Il Manchester City era stato sanzionato dalla UEFA con due sessioni di mercato senza poter acquistare giocatori. E poi, con una decisione sorprendente del Tribunale Arbitrale dello Sport, che di tribunale ha ben poco, la sanzione è stata annullata per vizi di forma. Quindi la situazione era già chiara. E quella decisione provocò anche divisioni all’interno della stessa UEFA in quel momento. Per questo credo che debba essere fatta giustizia, nei confronti dei club della Premier League e, in questo caso, dei club europei, come aveva già cercato di fare la UEFA. Il Manchester City deve ricevere la sanzione che gli spetta. Non so quale sarà la sanzione, perché non conosco nel dettaglio tutti gli aspetti della vicenda. Ma deve essere importante". 

A proposito di pirateria, una soluzione potrebbe essere quella di smettere di dipendere dai ricavi dei diritti televisivi e rendere il calcio completamente gratuito?

"Che il calcio d’élite, la Premier League, LaLiga, la Bundesliga, possano diventare completamente gratuiti è impossibile. Sono calcoli che sono già stati fatti. Se rendi il calcio gratuito, come ti finanzi? Come paghi gli stipendi di tutti i giocatori? Con la pubblicità? La pubblicità non è in grado di generare le somme necessarie. Non ci riesce. È stato calcolato. Prima di tutto, perché il mercato pubblicitario è limitato. Non esistono grandi aziende che investano in pubblicità per raggiungere indistintamente tutto il mondo.

Sezione: News / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 13:26
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.