Il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti torna sul divieto di pubblicità delle scommesse sportive e sollecita una verifica sulle forme di comunicazione utilizzate dagli operatori per mantenere visibilità nel mondo del calcio. Al centro dell’attenzione ci sono soprattutto le sponsorizzazioni legate a portali di informazione, risultati, statistiche e intrattenimento sportivo che richiamano i marchi delle società di betting. Secondo quanto ricostruito da Il Fatto Quotidiano, il ministro avrebbe chiesto all’Agcom di predisporre indicazioni più rigorose per garantire la piena applicazione dell’articolo 9 del decreto Dignità. Una possibile stretta che potrebbe interessare numerosi accordi commerciali sottoscritti dai club di Serie A e che starebbe provocando tensioni anche all’interno della maggioranza.

Nel mirino i portali 'informativi'

Il nodo riguarda una delle modalità attraverso le quali gli operatori di gioco sono tornati progressivamente a ottenere visibilità nel calcio italiano dopo l’entrata in vigore del decreto Dignità, ovvero la creazione di portali dedicati a notizie sportive, risultati, pronostici, statistiche e contenuti di intrattenimento come Betsson.Sport che campeggia sulla maglia dell'Inter. Secondo la ricostruzione del Fatto Quotidiano, l’approfondimento richiesto da Giorgetti dovrebbe stabilire se queste iniziative abbiano carattere esclusivamente informativo oppure producano comunque un effetto promozionale, consentendo ai bookmaker di aggirare indirettamente i limiti imposti dalla normativa. La questione non riguarda la promozione esplicita di quote, bonus o offerte di gioco, ma la presenza di marchi strettamente riconducibili agli operatori all’interno degli stadi, sulle divise, nei contenuti digitali e nelle attività di comunicazione dei club. Un eventuale irrigidimento delle linee applicative potrebbe costringere le società a rivedere una parte degli accordi commerciali già conclusi.

In ballo un indotto da 16 milardi di euro

Fratelli d’Italia, partito del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sarebbe però contrario a un’ulteriore stretta sulle sponsorizzazioni collegate agli operatori di scommesse. La preoccupazione riguarderebbe soprattutto gli effetti economici per il calcio italiano e per le televisioni, che rischierebbero di perdere importanti ricavi pubblicitari e commerciali. Il quotidiano sottolinea la rilevanza economica del rapporto tra calcio e betting, indicando in circa 16 miliardi di euro l’anno il volume delle scommesse legate alle partite. Un dato che aiuta a comprendere sia l’interesse degli operatori verso il mondo del pallone sia il valore assunto dalle partnership per i club.

Sezione: Focus / Data: Sab 08 agosto 2026 alle 18:12 / Fonte: Agimeg
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.