L’effigie della Virgen de Luján, patrona dell'Argentina, sui parastinchi utilizzati ai Mondiali. Lautaro Martinez ha raccontato al settimanale "Maria con te" il legame con la fede. Il Toro ha anche tatuato sull’avambraccio sinistro il volto della Patrona del suo Paese

Quando aveva 9 anni, i Martinez attraversarono un periodo di grande difficoltà economica, anche dopo l’addio al calcio del padre Mario. "Entrambi i miei genitori erano disoccupati”, ha ricordato Lautaro. “Non avevamo nessuna entrata e, spesso, dovevamo scegliere tra saldare le tante spese o comprare qualcosa da mangiare. Un amico ci prestò una casa e vivemmo lì per due anni. Sono molto grato con chi ci aiutò in quel periodo e anche verso i miei genitori, che fecero tutto il possibile perché non ci mancasse nulla”.

In quegli stessi anni, la madre Karina si ammalò gravemente. Il piccolo Lautaro si rifugiava nella chiesa del barrio Rosendo Lopez, a Bahia Blanca, dedicata alla Signora di Lourdes, dove pregava davanti al simulacro chiedendo la guarigione della mamma. Un’esperienza che, ancora oggi, considera fondamentale per la propria crescita.

"Oggi, apprezzo tutto, ogni dettaglio ha per me un valore ed è stato determinante che i miei abbiano pensato a noi figli come una priorità su tutto, trovando un modo perché potessimo nutrirci. A volte non mangiavamo, se dovessi tornare indietro, però, sceglierei di vivere la stessa infanzia e la stessa vita quotidiana che mi ha insegnato a crescere e a maturare”.

Sezione: News / Data: Mer 26 agosto 2026 alle 15:22
Raffaele Caruso / Twitter: @raffaelecaru
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Raffaele Caruso
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Giornalista pubblicista e social media. L'Inter è la mia passione, ma anche il mio lavoro. Scrivo e mi occupo dei social, dal lunedì al venerdì su YouTube e nel Salotto di FcInterNews.