Fabio Capello compie 80 anni e ripercorre la lunga carriera di cui è stato protagonista sui campi e sulle panchine di tutto il mondo. Non ha mai allenato l'Inter, ma ha incrociato la sua parabola con quella dei vecchi proprietari del club nerazzurro, allenando per qualche mese il Jiangsu ma poi andando verso la risoluzione consensuale. 

Capello e il "no" a Suning per continuare in Cina

"Mi chiamarono offrendomi la panchina del Suning, il gruppo che a quei tempi controllava l’Inter - si legge in un'intervista al Quotidiano Sportivo -. Mia moglie Laura mi aveva seguito ovunque, non ricordo neppure tutti i traslochi fatti, ma in quella circostanza non se la sentiva. Capii presto che non potevo stare senza di lei, così avvisai i cinesi che per ragioni, diciamo sentimentali, avrei rinunciato. Loro capirono. Non potevo stare senza mia moglie Laura, così avvisai i cinesi che per ragioni sentimentali avrei rinunciato all’incarico".

Capello e lo Scudetto del 2006

Nell'intervista Capello torna anche sullo Scudetto revocato nel 2005-2006 per le vicende legate a Calciopoli. “Certe ferite restano dolorose per sempre. Fu una doccia gelida, ma io sono una persona onesta: magari sugli almanacchi e nell’albo d’oro non ci sarà scritto il nome della Juventus, ma nella mia testa il titolo lo conquistammo noi. Eravamo troppo più forti degli altri, lì vincere non era qualcosa di straordinario, ma un’abitudine”.

Sezione: Focus / Data: Gio 18 giugno 2026 alle 09:36
Autore: Antonio Di Chiara
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