Il progetto del nuovo stadio di Milan e Inter torna al centro del dibattito, questa volta per le questioni ambientali e sanitarie legate alla realizzazione dell'impianto. Mentre al Castello Sforzesco venivano presentati i rendering del futuro Generali Stadium, il Comune di Milano ha richiesto ulteriori approfondimenti nell'ambito della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Come riportato da Il Giorno, a rendere nota la novità è stato il consigliere comunale Enrico Fedrighini, che insieme ad altri cittadini aveva presentato una diffida per chiedere una valutazione preventiva degli effetti del progetto sulla salute. "Accogliendo la diffida che io, l'avvocato Bolchini e altri cittadini avevamo presentato affinché venisse sospesa la procedura di Vas per ottenere una preventiva Valutazione di Impatto Sanitario, i funzionari del Comune hanno trasmesso a San Siro Spa una richiesta di approfondimenti", ha spiegato Fedrighini. Contestualmente è stata disposta anche la proroga dal 1° al 15 novembre del termine per presentare osservazioni.

Fedrighini: "La partita del Meazza rimane più che mai aperta"

Nonostante la presentazione ufficiale, resta attivo il fronte contrario alla demolizione dello storico stadio. I cittadini che contestano il progetto chiedono particolare attenzione agli effetti del cantiere e alle possibili conseguenze sanitarie per i residenti. La documentazione presentata comprende approfondimenti sulla Valutazione di Impatto Sanitario e sugli effetti dei lavori nell'area interessata. Fedrighini ritiene che gli ultimi sviluppi amministrativi lascino ancora aperta la discussione sul futuro dello stadio: "La partita del Progetto Meazza rimane più che mai aperta".

Nuovo stadio Milan-Inter, Bogliari: "Per i tifosi continuerà a essere San Siro"

Sul futuro dell'impianto è intervenuto anche Francesco Bogliari, autore del libro San Siro 1926-2026, che ha espresso un giudizio positivo sull'architettura del nuovo stadio. "Dal punto di vista architettonico, il nuovo stadio ha una forte personalità: la struttura ovale e la facciata composta da rombi a forma di diamanti richiamano in qualche modo la verticalità del Duomo". Secondo Bogliari, tuttavia, il nome commerciale difficilmente sostituirà quello storico nell'immaginario dei sostenitori: "Nessuno lo chiamerà mai Generali Stadium. Per i tifosi continuerà a essere San Siro". Il progetto prosegue dunque il proprio percorso amministrativo, mentre rimane aperto il confronto tra le società, le istituzioni e i cittadini sulle conseguenze ambientali e sul futuro dello storico Meazza.

Sezione: Copertina / Data: Dom 01 novembre 2026 alle 11:34
Autore: Ludovica Ferrante
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