Vladyslav Heraskevych, campione ucraino di skeleton squalificato in occasione degli ultimi Giochi Olimpici invernali Milano-Cortina per l'uso del casco coi volti degli atleti ucraini morti durante la guerra, ha parlato alla Gazzetta dello Sport raccontando cosa simboleggia lo Shakhtar Donetsk dal punto di vista 'geo-politico': "È in esilio da 12 anni, da quando la Donbass Arena fu bombardata durante la guerra. Faccio il tifo per loro, negli ultimi mesi ho visto anche diverse partite dal vivo, a Leopoli, sede delle gare in casa. Nonostante gli stadi distrutti, nonostante la tristezza, le difficoltà, la paura o i viaggi aerei di 15 ore, cercando di tenere duro".

In Ucraina c'è la guerra dal 2014, non solo dal 2022: se ne dovrebbe parlare di più? 

“Se ne parla pochissimo, e c'è un motivo: si chiama “War fatigue”, la stanchezza del conflitto. Veniamo bombardati tutti i giorni, ma l’attenzione è calata. L’ultimo mese a Kiev è successo di tutto, e io mi sono trovato in mezzo: allerte, edifici residenziali colpiti, bombe, morti. È difficile riuscire a vivere, qui semmai si sopravvive. Non riesci a seguire i tuoi programmi, non riesci a dormire bene, durante la notte sei sempre agitato. Viaggiando mi rendo conto che la gente non ha idea di cosa stiamo passando”.

Sezione: News / Data: Mar 20 ottobre 2026 alle 22:13
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.