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Quando il campionato si ferma è un ottimo momento per le riflessioni. La pausa per le nazionali, quest’anno più complicata che mai, spezza il ritmo dell’Inter e costringe Conte a preparare il big match contro il Milan in situazioni precarie, anche per quel che sta succedendo fuori dal campo: i nostri migliori auguri a tutti i tesserati nerazzurri risultati positivi, per una pronta guarigione. Perché a volte il calcio rimane la cosa meno importante.

Ma la Serie A prova ad andare avanti, pur fra mille incomprensioni: L’Orologio, nell’episodio 112, fa un throwback a domenica scorsa, quando Inter e Lazio si sono affrontate all’Olimpico in un match che ha detto tanto delle due squadre. Da un lato, i nerazzurri di Conte: gagliardi, capaci di mettere sotto la Lazio migliorando il piano partita che già si era visto contro la Roma, nello scorso girone di ritorno. Dall’altro i ragazzi di Inzaghi, che sfruttano l’unica indecisione della difesa dell’Inter per agguantare una gara che stava sfuggendo di mano sempre più. 

La partita ha detto molto sulle rotazioni a centrocampo, quando abbiamo visto Vidal vertice basso e Barella trequartista: è una soluzione sostenibile? Qual è il miglior complemento ai due fedelissimi di Conte? L’identikit del campo sembra portare a Christian Eriksen, ancora in attesa di poter giocare con i suoi due scudieri. Ma non solo: la gara con la Lazio ci ha raccontato anche dell’evoluzione di Milan Skriniar, che ha sfruttato il gioco di Conte con un baricentro altissimo per entrare sempre di più nel vivo della manovra. Molto delle sorti dell’Inter passano da lui, quest’anno. 

Non può mancare un focus sulle Nazionali, con un rapido rewatch degli highlights più interessanti nella prima settimana di pausa. Fra dichiarazioni, grandi giocate e un dubbio amletico: chi è il miglior attaccante per l’undici di Roberto Mancini

Sull’altra sponda del Naviglio, si vive d’entusiasmo: il Milan, andato a un passo dall’eliminazione folkoristica in Europa League contro il Rio Ave, in Serie A macina punti. Tre vittorie su tre, senza subire gol: una marcia impressionante, soprattutto perché avvenuta senza Ibrahimovic. Certo, il livello dell’avversario non è stato dei più probanti, ma è indicativo della bontà del progetto tecnico che si sta apparecchiando. Le due squadre di Milano sono ancora a due livelli diversi, ma come arriveranno alla stracittadina? Proviamo a riavvolgere il nastro della squadra di Pioli, evidenziano qualche lacuna e immaginandoci come si avvicineranno al Derby

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Sezione: L'Orologio / Data: Sab 10 ottobre 2020 alle 21:10
Autore: Marco Lo Prato / Twitter: @marcoloprato
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