È Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, a presentarsi nella sala conferenze della Unipol Domus dopo la vittoria ottenuta dai rossoblu di Fabio Pisacane contro la Cremonese. Successo di misura che però non garantisce nulla in chiave salvezza, secondo il patron rossoblu: "Il momento di crisi non è passato dopo questo 1-0, questo deve essere chiaro. Non è un momento di crisi è una fase della stagione in cui ci sono state delle difficoltà, ma abbiamo fatto anche partite buone. L’1-0 di oggi contro la Cremonese non cambia nulla, quest’anno sarà ancora più complicato degli anni passati. Perché abbiamo un allenator giovane, perché ci serve la salvezza per lo stadio e perché abbiamo un progetto con tanti giovanissimi. Le altre hanno anche un calendario più difficile del nostro, la quota salvezza quest’anno sarà molto più alta. Non ne basteranno 33 o 34, dobbiamo ancora farne tanti e non abbiamo scontri facili. Non è fatta per niente questa salvezza“, sostiene Giulini a sei giorni dalla gara di San Siro contro l'Inter.

Mantenere la categoria, per Giulini, è però decisamente importante anche in chiave stadio nuovo: "Sono felice di aver vinto dopo una partita complicata in un periodo non facile come quello degli ultimi due mesi. Anche oggi abbiamo fatto fatica nel primo tempo ma alla fine sono venuti fuori i valori degli uomini che abbiamo, questi sono uomini veri che ci tengono al Cagliari. E questo è stato premiato, ma continuiamo a soffrire fino alla fine. Sarà sempre complicato anche dopo questo successo. Se rimaniamo compatti però ce la possiamo fare, ne sono sicuro. E quest’anno stiamo creando qualcosa di importante con tanti giovani in campo e tanti italiani. Tutti nel calcio si ricorderanno che Marco Palestra è stato lanciato dal Cagliari. Quest’anno stiamo facendo qualcosa di diverso con il mister e stiamo dimostrando al calcio italiano che si può fare qualcosa di diverso e sarebbe un peccato buttar via tutto Oggi abbiamo bisogno della Serie A per fare lo stadio, fare uno stadio a Cagliari da 250 milioni di euro è estremamente complicato e sono anni che combattiamo. Ora ci sono tutti i presupposti e non buttiamo via tutto. Io non so quanto ancora rimarrò, se uno, due anni o tre anni. Spero comunque che mi invitino all’inaugurazione del nuovo stadio. Non buttiamoci via in questo momento e lo dico ai nostri tifosi. Abbiamo due obiettivi belli: lo stadio e la Serie A. Restiamo uniti per questo traguardo“.

Sezione: L'avversario / Data: Sab 11 aprile 2026 alle 18:15 / Fonte: Centotrentuno.com
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Christian Liotta
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.