SOMMER 6 - Raccoglie dal fondo della rete due palloni, il secondo insignificante, ma è decisivo sul momentaneo 1-0 quando si allunga con la punta delle dita per negare il gol a Malen. Poi deve arrendersi all'inzuccata ravviccinata di Mancini e, nel finale, alla rasoiata di Pellegrini. Unj rilancio sbagliato nel secondo tempo, su cui i compagni rimediano.

AKANJI 7 - Il salvataggio su Malen lanciato a rete sul punteggio di 1-1 è oro colato, perché l'olandese stava già pregustando il suo classico blitz offensivo. Merito anche sdi un posizionamento basso, molto vicino ad Acerbi, a protezione dello stesso per non abbandonarlo nell'uno contro uno contro avversari più rapidi. Partecipa di conseguenza poco alla fase offensiva, limitandosi a fare il difensore e mettendo pezze ovunque.

ACERBI 6,5 - Grazie all'aiuto di Akanji può permettersi di uscire su avversari più veloici e addirittura di scappare dalla propria area, partendo in contropiede palla al piede come ai vecchi tempi. In quello che conta, però, le chiusure difensive, pur con qualche traballamento riesce a farsi rispettare ed l'unica cosa che conta.

BASTONI 6 -  Tutto il Meazza è dalla sua parte, trattato con i guanti dal pubblico nerazzurro che è consapevole di una condizione psicologica traballante. La stessa che non riesce a nascondere in campo, con errori tecnici che non gli appartengono e qualche intervento falloso eccessivo. Riesce comunque a rimanere in partita pur non mostrando, come direbbe Chivu, la miglior versione di sé stesso. Eppure, nel  momento della sostituzione, viene osannato come fosse il miglioore in campo. Bel segnale. DAL 57' DARMIAN 6 - Torna dopo una vita a fare il braccetto di sinistra e porta a casa la pagnotta senza strafare, dimostrando di poter essere utile nel finale di stagione.

DUMFRIES 6 - Senza il supporto di Akanji la fase offensiva sulla fascia destra è affidata soprattutto a lui e a Barella quando quest'ultimo si allarga. Contro Rensch che è decisamente più leggero di lui potrebbe dominare fisicamente, invece sembra frenato e poco coinvolto nella manovra. Un po' più efficace nella copertura, in particolare nel gioco aereo, eppure nella ripresa per due volte va a tanto così dalla gioia personale, sprecata per imprecisione.

BARELLA 7,5 - In crescita, lo si era intravisto a Firenze (al netto dell'errore costato il pareggio) e a Zenica con la Nazionale. Si muove con continuità, toglie punti di riferimento e costringe Hermoso a seguirlo fino alla propria trequarti nel gioco delle coppie impostato da Gasperini. Appena ha metri mette il pallone in area, anche se talvolta rinuncia alla giocata più propositiva per gestire il possesso. Il tanto agognato gol è frutto della generosità che getta in campo.

CALHANOGLU 8 - Ha il piede non caldo, di più, forte del boost per il biglietto aereo per l'America guadagnato con la Turchia. L'andamento della gara lo costringe più al ruolo di frangiflutti, ma non disdegna galoppate verso la porta avversaria o lanci di precisione quando si crea l'opportunità. Svilare deve impegnarsi per negargli il gol del 2-0, ma nulla può sulla traiettoria maligna che parte direttamente da Istanbul. A questo aggiunge la palla messa sulla testa di Thuram per la quarta rete. Prestazione Mondiale. DAL 66' SUCIC 6 - Si presenta col biglietto da visita sbagliato, perdendo un pallone sanguinoso che per fortuna Malen non ottimizza. Con il trascorrere dei minuti si adatta ai ritmi e fa il suo.

ZIELINSKI 6,5 - Sempre un piacere per gli occhi vederlo con il pallone tra i piedi. a lungo nella fase più complicata del primo tempo è colui che tratta coin maggior rispetto il pallone, tenendolo lontano dalle grinfie giallorosse e coinvolgendo i compagni meglio posizionati. Cerca anche la rete della domenica prima che riesca a Calhanoglu. Sempre nel vivo del gioco, qualche pausa in copertura ma sono sottigliezze. DAL 75' MKHITARYAN SV.

DIMARCO 6,5 - Nel primo tempo non offre il meglio di sé e a tratti sembra in riserva di fiato, evidentemente le scorie di Zelica non asono state del tutto smarrite e l'atteggiamento dei suoi dopo il gol non premia la sua verve offensiva. Nel secondo tempo, dopo essersi scolato un paio di Redbull, si presenta tutto in ghingheri e inizia a martellare sulla fascia, uscendo con disinvoltura dallale trappole giallorosse e creando parecchie situazioni interessanti. Anche lui torna nella lista dei ritrovati.

LAUTARO 8 - Senza scomodare nessuno di storicamente più grande, per usare un eufemismo, il suo ritorno rappresenta la resurrezione perfetta per i nerazzurri. Neanche due giri d'orologio e mette la firma su questo Inter-Roma, come nelle storie più belle. Ovviamente riversa sul rettangolo di gioco tutta la garra accumulata in un mese e mezzo di box e la trasforma nella ripresa nel gol del 3-1, facile solo per chi non si trova in certe situazioni. Bentornato, capitano.  DAL 57' BONNY 6,5 - Tiene viva l'Inter nella seconda parte della ripresa andando via in velocità a chiunque e peccando di eccessiva generosità quando invece di tirare in porta cerca Esposito. Prova a ripetersi con Dumfries ed Esposito, ma proprio nessuno vuole regalargli l'assist a referto. 

THURAM 8 - Quel sorriso lontano migliaia di chilometri, a Orlando in Florida, lo si è finalmente rivisto a Milano dopo una lunghissima attesa. Pronti via e incanta Ndicka servendo a Lautaro il pallone del vantaggio. L'atteggiamento è quello giusto, rincorre gli avversari e lotta, anche se si prende qualche pausa di troppo nella prima frazione. Poco male, in avvio di secondo si ripete con il secondo cioccolatino regalato al capitano e per non negarsi nulla segna la quarta rete di testa alla vecchia maniera. DAL 66' ESPOSITO 6 - Se Svilar non avesse un riflesso felino entrerebbe anche lui nel tabellino dei marcatori e dopo Zenica sarebbe stato importante. Quanto meno ci prova ed è significativo.

ALL. CHIVU 7 - Dopo un mese di marzo da incubo, il ritorno del capitano gli restituisce l'Inter come se la ricordava. Certo, dopo il vantaggio fulmineo la sua squadra  arretra troppo e inizia a gestire come abituale malcostume, fino a subire il meritato pareggio. Sicuramente la prodezza di Calhanoglu è fondamentale, ma nella ripresa propone una squadra cattiva, con la voglia di chiuderla subito. E se il punteggio fosse stato più rotondo non ci sarebbe stato nulla da dire. Un altro passettino verso quella cosa lì.


ROMA: Svilar 5,5, Mancini 6,5 (dal 46' Ghilardi 5), NDicka 5,5, Hermoso 5 (dall'81' Ziolkowski sv), Celik 5,5, Pisilli 6, Cristante 5,5, Rensch 5,5 (dal 58' Tsimikas 5,5), Soulé 5,5 (dal 65' El Sharaawy 6), Pellegrini 6, Malen 6. All. Gasperini 5


ARBITRO: SOZZA 6,5 - Buona direzione, lascia giocare il giusto e si concede qualche fischio insolito considerando il suo metro abituale. Episodi da VAR non ne capitano e tiene bene i ritmi della gara permettendo alle due squadre di affrontarsi in base ai loro valori.
ASSISTENTI: Peretti 6 - Costanzo 6
VAR: Di Paolo 6

Sezione: Pagelle / Data: Dom 05 aprile 2026 alle 22:40
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.