Pronto ad intraprendere la carriera di allenatore, Mauro Zarate, ex attaccante della Lazio e dell'Inter, parla ai microfoni di FlashScore.com spiegando in maniera drastica il suo punto di vista sul suo ruolo: "Sì, l'attaccante è morto. Nel 3-4-2-1 possono essere due attaccanti o due centrocampisti che possono essere due ali a cui spiego di giocare un po' più stretti e di approfittarne o insegno loro a giocare un po' con la marcatura dietro e a cercare di girarsi velocemente".

Ripensando a quella che è stata la sua carriera, Zarate dice di avere qualche rimpianto preciso: "L'aver lasciato la Lazio, il West Ham e il Boca Juniors". Ma quando gli viene chiesto qual è stata la squadra migliore nella quale abbia giocato risponde perentorio: "L'Inter". E sul compagno migliore mai avuto aggiunge: "Le poche volte che mi sono allenato con Lionel Messi. L'altro giocatore che mi ha sorpreso molto è stato Philippe Coutinho". Chiosa su un aneddoto: "Se ho mai litigato in uno spogliatoio? Sì, a volte queste cose succedono. La più divertente è stata quella con Aleksandar Kolarov alla Lazio. Abbiamo fatto a cazzotti mentre andavamo verso lo spogliatoio. Poi mi si è avvicinato, ha fatto una battuta e si è messo a ridere. Beh, i serbi sono così. Non puoi farci nulla...".

Sezione: Ex nerazzurri / Data: Ven 10 aprile 2026 alle 19:15
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Christian Liotta
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.