Premier League, mon amour. Mourinho non rinnegherà mai la passione nei confronti del calcio britannico, ma una frecciata ogni tanto non fa male. Questo il succo di un’intervista rilasciata al The Sun dallo Special One, sempre che nelle prossime ore non venga smentita. In queste parole emerge anche tutto l’orgoglio che caratterizza Mou, e la sua soddisfazione nell’aver fatto centro in un Paese straniero: “E' difficile per gli inglesi sentirsi dire certe cose, ma non tutto nel loro calcio è perfetto. Ci sono anche cose che non vanno. In Inghilterra le squadre dovrebbero essere più tattiche e meno emotive. Tutti dicevano, prima che arrivassi, che il calcio inglese è speciale e che nessuno poteva vincere al primo anno, invece io sono arrivato e ho vinto. Tutto ciò ha destato impressione ed è passato alla storia della Premier League. Nonostante ciò, alcuni inglesi non l’hanno presa bene, perché era arrivato un portoghese in grado di ripulire ogni credenza, offendendo così il loro orgoglio”.

Si passa poi a discorsi più personali: “Qualcuno mi definisce arrogante, dicono che fomento problemi: ma io sono semplicemente rimasto fedele alle mie idee e credo che il mio approccio sia quello giusto. Non ho mai perso la mia identità e di sicuro riuscendo a vincere le cose diventano meno difficili”.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 19 febbraio 2010 alle 12:20 / Fonte: The Sun
Autore: Fabio Costantino
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