Mercoledì 19 giugno l'annuncio ufficiale, con il riscatto di Matteo Politano da parte dell'Inter per 20 milioni di euro, nel rispetto dell'accordo di un anno prima con il Sassuolo che più di un obbligo prevedeva una stretta di mano, ben più significativa, tra le parti. L'ex canterano della Roma è stato l'unico calciatore arrivato all'Inter in prestito la scorsa estate che si è guadagnato la conferma e il conseguente impegno finanziario da parte del club. Discorso a parte per Eddie Salcedo, anche lui riscattato lo stesso giorno ma subito rigirato al Genoa per fare esperienza. 

Pollo, soprannominato così in modo affettuoso, nonostante un certo scetticismo iniziale (doveva arrivare come riserva di un esterno offensivo più quotato) si è guadagnato con impegno e sudore la stima dello spogliatoio, di Luciano Spalletti e dei tifosi. Permanenza più che meritata, dunque, anche se con l'arrivo in panchina di Antonio Conte è probabile che gli tocchi un cambio di ruolo. L'ex Ct della Nazionale infatti gioca tendenzialmente con due attaccanti, una prima punta e una seconda più mobile. Proprio quest'ultimo è l'incarico che attende Politano, che presumibilmente dopo una stagione da titolare (sempre in campo, salvo per due turni di squalifica dopo l'espulsione di Torino) dovrà accontentarsi di fare da riserva di lusso. Ma soprattutto dovrà archiviare la posizione di esterno destro offensivo con licenza di accentrarsi e concludere, per tornare a svolgere tatticamente quel ruolo già interpretato al Sassuolo, quando Beppe Iachini lo schierò praticamente su tutto il fronte offensivo, salvo poi accentrarlo assieme a Domenico Berardi. Nel complesso, 12 presenze da attaccante con ben 8 gol (su 11 totali) all'attivo. Segno che pur senza brilalre in questo fondamentale, Politano la porta riesce comunque a vederla e con maggiore porzione di campo per agire potrebbe avvantaggiarsi.

L'ex Sassuolo viene da una stagione con 6 reti all'attivo, partendo sempre da destra, a cui ha aggiunto 8 assist. Il tutto in 48 presenze totali (media di oltre 70 minuti sul rettangolo di gioco), a cui va onestamente aggiunta tanta corsa per essere utile in entrambe le fasi, a costo di perdere lucidità davanti. Un bilancio che ha reso più leggero l'impegno con i neroverdi in ottica riscatto. Anche Conte si è detto favorevole, pronto a chiedere più qualità che quantità al classe '93, atteso a uno step ulteriore nonostante stavolta non parta come titolare. Ma in attesa degli arrivi di Edin Dzeko ed eventualmente di Romelu Lukaku, con la conferma di Lautaro Martinez, Politano parte avvantaggiato: nel pacchetto offensivo nessuno avrebbe le sue caratteristiche e tatticamente potrebbe essere un valore aggiunto per l'Inter che verrà. Lo stesso augurio che si fa il Ct Roberto Mancini, che ha dimostrato con i fatti di avere fiducia in questo ragazzo romano che sogna di essere tra i convocati di Euro 2020. Anche in quest'ottica, la stagione che sta per iniziare dovrà essere il suo trampolino di lancio.

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Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 29 Giugno 2019 alle 16:00
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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