Alla fine è stato il destino a decidere il futuro di Emiliano Viviano che, suo malgrado, dovrà accettare l’ipotesi che sembrava la meno plausibile: rimanere all’Inter. La rottura del legamento crociato lo terrà infatti lontano dai campi di gioco per circa sei mesi, una batosta psicologica per il portiere che sperava in una cessione altrove dove avrebbe potuto proseguire la sua crescita e tornare a contendere a Buffon il posto di titolare della Nazionale. Nulla di tutto ciò, l’allenamento di sabato scorso ha stabilito che Viviano continuerà a frequentare Appiano Gentile (non il Meazza, ahilui) almeno fino a gennaio, quando dovrebbe tornare finalmente disponibile. Notizia negativa anche per l’Inter, che stava lavorando per trovare una destinazione interessante per l’estremo difensore, una soluzione che avrebbe consentito di far cassa e magari di finalizzare altre operazioni legate alla cessione di Viviano.
Serve dunque un cambio di strategia, perché per il momento il portiere si è tolto da solo dal mercato e Branca dovrà prestare tutte le sue attenzioni su altri giocatori destinati a partire, Muntari e Mariga in primis. Poi, a gennaio, non è escluso che Viviano possa essere ceduto, maagari in prestito, a un club che abbia bisogno di un nuovo numero uno durante il mercato di riparazione. Difficile, infatti, che il portiere, qualora fosse guarito clinicamente, accetti di fare il secondo/terzo a Julio Cesar. Responsabilità dunque a Luca Castellazzi (che fortunatamente non ha riportato gravi conseguenze dallo scontro in campo ieri), se ci fossero stati ancora dubbi, per la sfida del 6 agosto a Pechino contro il Milan, quando il derby varrà la Supercoppa italiana. Julio Cesar, infatti, non rientrerà in anticipo per ovviare alla sfortuna di Viviano, Gasperini ha detto di non averlo preallertato, ha atteso gli esami su Castellazzi che hanno dato esito negativo. Castellazzi sarà il titolare, Bardi il suo vice, in attesa magari di trasferirsi altrove per fare esperienza.
Parlare di allarme portiere in casa Inter, comunque, sarebbe azzardato, dal momento che Gasperini aveva già stabilito le gerarchie lasciano l’ex Bologna fuori nelle ultime amichevoli. Per il tecnico è Castellazzi il portiere titolare dell’Inter in attesa del rientro di Julio Cesar, quindi il grave infortunio di Viviano cambia le carte solo a livello di mercato, non gerarchico. In tal senso, svanisce un possibile anello di congiunzione con il Genoa, che ha bisogno di un estremo difensore e pensava a quello recentemente riscattato dai nerazzurri (ora il favorito è Frey). Il suo trasferimento sotto la Lanterna poteva essere un gesto distensivo e riappacificatore dopo gli ultimi screzi tra le parti, magari avrebbe consentito a Branca di ottenere in cambio un’altra pedina di valore o una corsia preferenziale (Palacio o Kucka), invece per queste operazioni serviranno altri ganci per convincere Preziosi.
Intanto, chi si rammarica più di tutti è Viviano, ‘costretto’ controvoglia a tornare all’Inter dopo aver sognato di essere titolare nella Roma, illuso di poter giocare nel Genoa e oggi obbligato a rimanere fermo per circa 6 mesi, sperando di avere buone notizie a gennaio. Per ora dovrà limitarsi a tifare per i colleghi di reparto nerazzurri.
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