Dopo le indiscrezioni del Corriere dello Sport circa una presunta offensiva da parte del Manchester United per uno tra Skriniar e Lautaro, chiesti all'Inter per saldare il debito sul trasferimento di Romelu Lukaku (LEGGI QUI), Repubblica approfondisce l'argomento e prova a fare chiarezza. "L'Inter doveva 1.9 milioni di bonus al Manchester United alla fine della scorsa stagione - ha spiegato il collega Franco Vanni -. Dopo la pandemia, i due club hanno rinegoziato i tempi del pagamento, con scadenza aggiornata a luglio 2021. Eppure l’Inter già lo scorso gennaio ha pagato quanto dovuto. La dirigenza nerazzurra, nonostante la crisi di liquidità che ha investito l’azionista di maggioranza Suning Holdings, è infatti impegnata a rispettare le scadenze dei pagamenti per i cartellini dei giocatori. E quando c’è la possibilità di farlo, la linea è quella di pagare il prima possibile. I rapporti fra Inter e Manchester United sono buoni".

"Il prossimo 31 marzo scatterà la verifica Uefa, che impone alle società di non avere arretrati nel pagamento degli stipendi per quote superiori al 15 percento del monte ingaggi complessivo - spiega Repubblica -. E costringe le società a rispettare le scadenze dei pagamenti dei cartellini dei giocatori. Chi sgarra rischia di non poter partecipare alle coppe europee. Oltre alla negoziazione con lo United, l’Inter ha un tavolo aperto con il Real Madrid per il pagamento del cartellino di Hakimi. La prima rata di 10 milioni andrà saldata entro fine mese".

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 03 marzo 2021 alle 11:03 / Fonte: Repubblica
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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