Il nodo del settore esterni resta centrale per il mercato dell'Inter, dopo la partenza di Denzel Dumfries e le difficoltà palesate ad arrivare a Palestra (che alla fine è andato al Chelsea) e Khalaili (non ha superato le visite di idoneità). 

Come riporta oggi La Gazzetta dello Sport, "lì a destra l'uomo giusto dovrà arrivare. Chivu lo sa, la società che continua a lavorarci pure. E oggi parla francese, ha i contorni dell'esterno più offensivo che difensivo ed è una vecchia conoscenza: Moussa Diaby. È lui il profilo ideale al momento (ben più di Molina, terzino più "puro" del francese, che alla fine si è accasato alla Roma), perché per caratteristiche tecniche può dare quel qualcosa in più a una squadra che vuole essere ancora più verticale, propositiva, aggressiva. Sulla proiezione in avanti Chivu adesso non transige. Si sale, si spinge, si domina così. In Italia ma anche in Europa. La visione è chiara, gli interpreti quasi".

Le difficoltà nell'operazione sono più o meno le stesse trovato in inverno. " L'Inter innanzitutto non dimentica che a gennaio, dopo aver ottenuto l'ok del giocatore (già da allora in uscita dal club saudita), le resistenze dell'Al-Ittihad fecero naufragare una trattativa che avrebbe fatto felici tutti. E adesso tornare a trattare con gli arabi non è che sia meno semplice rispetto a sei o sette mesi fa; i nerazzurri hanno anche provato ad aprire alla possibilità di inserire una contropartita (ovvero l'esubero Asllani) nell'operazione ma da Gedda nicchiano. Questo perché su Diaby c'è anche il Bayer Leverkusen tra l'altro sua ex squadra - che non molla la presa e può affondare il colpo da un momento all'altro".

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 07 agosto 2026 alle 08:00
Autore: Antonio Di Chiara
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