Dopo la presentazione della festa per i 10 anni di 'Colombia te quiere ver', la sua fondazione benefica, Ivan Ramiro Cordoba si è concesso ai microfoni dei giornalisti presenti a Palazzo Marino, tra cui l'inviato di FcInterNews.it:

Grande traguardo i 10 anni, ci illustri i progressi?
"Grazie a voi per essere qui, è importante che queste cose vengano comunicate agli italiani, che hanno mostrato sensibilità. Portiamo avanti il progetto che permette a 150 bambini di andare tutti i giorni a scuola. Ogni bambino ci costa 60 centesimi, quindi immaginate quanto possiamo aiutarli. Bastano quegli spiccioli che ci restano in tasca dopo qualche spesa. Visitiamo le popolazioni del Pacifico colombiano, dove ci sono famiglie disagiate, e per la prima volta vedono aiuti medici, infermieri, dottori. Andiamo avanti con iniziative destinate ai bambini in Colombia".

Potrebbero essere più di 150 in breve tempo?
"In questi 10 anni ho voluto mantenere 150 bambini, per dare loro sicurezza di avere sempre da mangiare. La mia idea oggi è quella di allargare questa possibilità di nutrirsi non solo nei giorni di scuola, ma anche negli altri per dare continuità al processo di sviluppo fisico e mentale".

Stai soffrendo anche tu per l'Inter quest'anno come altri ex nerazzurri?
"Si soffre sempre, chi è interista non può non soffrire".

Che partita sarà il derby?
"Il derby è una partita a sé, è speciale, serve anche nei momenti di difficoltà perché ti dà energie e motivazioni per reagire e dare qualcosa ai tifosi che ti sostengono, dimostrando di voler fare meglio di quanto hai fatto". 

Può quindi essere l'occasione giusta per l'Inter?
"C'è sempre una possibilità, vincere il derby è qualcosa di speciale".

Cosa manca all'Inter per risolvere i problemi in difesa?
"Penso che è difficile dopo un anno e mezzo di lavoro in un certo modo riuscire a capire i meccanismi che vuole impostare mier Mancini. So come sta lavorando, anche tatticamente a livello difensivo. Per me è stata una grande soddisfazione lavorare con lui quando mi ha allenato 4 anni, ho imparato tantissimo da lui. Serve tempo, questi ragazzi miglioreranno la posizione della squadra a fine stagione e in estate riazzereranno le idee per concentrarsi solo sul lavoro che vuole fare il mister per avere risultati migliori".

Tu che conosci Mancini, che percentuale daresti sul fatto che rimarrà?
"Penso che sia l'ultima persona che voglia abbandonare in un momento così. Lui l'ha già detto, si sente responsabile di ciò che sta succedendo anche se le responsabilità sono di tutti. La sua personalità lo porta a comportarsi così, anche per togliere pressione ai ragazzi. La squadra però deve dargli una mano, uno cerca di fare bene in campo per permettere al percorso di continuare. Adesso la società lo sta sostenendo e lo fa sentire sicuro, ma magari ha bisogno di qualcosa di più significativo per il futuro, sapere se può contare su certi giocatori per costruire qualcosa di importante sull'Inter".

Murillo può dare una mano?
"Jeison è un giocatore molto forte fisicamente, aggressivo, un difensore puro, di natura. Credo che non farà fatica, me lo auguro, a capire le richieste del mister. Sarà in vantaggio rispetto agli altri che hanno lavorato con Mazzarri con altri metodi. Arriverà e recepirà le idee di Mancini, e penso che farà bene con le sue qualità".

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 13 aprile 2015 alle 12:33 / Fonte: dall'inviato Gianluca Scudieri
Autore: Redazione FcInterNews.it
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