L'Inter riparte fortissimo dopo la sosta schiantando la Roma 5-2. Tre punti che allontanano i cattivi pensieri e permettono ai nerazzurri di allungare momentaneamente su Napoli e Milan, domani protagonisti al Maradona. Dopo il tour di interviste, Cristian Chivu si presenta nella sala conferenze di San Siro per analizzare la partita, ma prima un pensiero a Mircea Luscescu, ricoverato in ospedale per un infarto: "Stiamo pregando tutti che ritrovi la salute. Dal punto di vista umano è una persona perbene, gli auguriamo il meglio a lui e alla sua famiglia. Poi vi faccio gli auguri di buona Pasqua". 

Come ha visto gli italiani?
"Io non devo rispondere alla domanda, hanno risposto loro con una prestazione meravigliosa in campo. Si deve convivere con quel risultato, si va avanti cercando di imparare dagli errori. Spero accadrà e che non si crei un caso".

Gli sganciamenti di Acerbi erano studiati?
"Le squadre di Gasperini vengono a prenderti a uomo, era qualcosa che avevamo preparato. Ho visto Malen che faceva il difensore centrale per marcare Acerbi, direi che l'ha fatto bene. Abbiamo avuto coraggio e maturità, sfruttando anche il portiere, siamo stati bravi a tenere nei duelli, soprattutto nel secondo tempo".

Quanto pesa in ottica scudetto questa vittoria?
"Questa squadra è matura, l'ha fatto vedere negli anni e stasera, soprattutto nell'approccio della ripresa dove ha messo una ferocia importante. Non era una gara semplice da gestire, nel primo tempo ci avevano messo in difficoltà col palleggio e la tripla ampiezza. Eravamo in ritardo su Pisilli e ci attaccavano la linea. Siamo stati bravi a fare il 2-1 all'intervallo e a chiuderla a inizio ripresa, questa vittoria conta tanto dal punto di vista mentale e umano". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 05 aprile 2026 alle 23:45 / Fonte: dall'inviato a San Siro
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.