Cinque gol, ma soprattutto tre punti nell’uovo di Pasqua scartato da Chivu. Una serata perfetta, nel segno del vero leader di questa squadra. Sono bastati circa 60 secondi a Lautaro Martinez per ricordare a tutti chi é il giocatore più decisivo e forte di questo campionato. Un gol da rapinatore d’area di rigore e un messaggio chiaro a tutti: il Toro è tornato. 51 minuti ne ha fatto un altro, giusto per essere sicuri.

Ma Lautaro non ha fatto risorgere solo l’Inter, ha fatto risorgere anche il suo partner d’attacco. Due assist e un gol per Thuram che finalmente torna a mostrare la versione migliore di sé stesso nel momento che conta.

Nel giorno di Pasqua, c’é anche un’altra resurrezione nerazzurra. Sicuramente la più bella dal punto di vista estetico. Perché il gol del 2-1 che ha permesso all’Inter di tornare in vantaggio sul gong del primo tempo lo può segnare solo uno come lui. Solo a pensare di calciare da quella distanza… Lautaro, Calhanoglu e Thuram. Li avevamo tutti invocati per questo finale di stagione. E hanno risposto presente.

Ma nella giornata della Pasqua nerazzurra, dall’uovo riecco spuntare fuori anche Nicolò Barella. Il ritorno al gol, l’abbraccio con Chivu ma anche in questo caso una prestazione all’altezza del suo status e del suo valore. Una serata perfetta in cui non poteva mancare l’abbraccio di San Siro (e di Chivu) a Bastoni. Una standing ovation piena d’amore. Una Pasqua meravigliosa (tra l'altro 4 vittorie su 4 per il mondo Inter contando anche le vittorie della Primavera, dell'Inter U23 e dell'Inter Women) e un Napoli-Milan che vivremo come una scampagnata di Pasquetta.

Sezione: Editoriale / Data: Lun 06 aprile 2026 alle 00:00
Autore: Raffaele Caruso / Twitter: @raffaelecaru
vedi letture
Raffaele Caruso
autore
Raffaele Caruso
Giornalista pubblicista e social media. L'Inter è la mia passione, ma anche il mio lavoro. Scrivo e mi occupo dei social, dal lunedì al venerdì su YouTube e nel Salotto di FcInterNews.