Cristian Chivu si presenta così ai microfoni di Dazn, partendo dalle tante rotazioni: "Questa è la strada perché la stgione è lunga e si gioca ogni 34 giorni, abbiamo bidsogno di tutti e abbiamo una rosa competitiva con grandi giocatori. E' nostro compito mettere tutti in condizione anche chi è arrivato tardi, poi acconten are tutti per farli sentir parte del progetto è importante, la scorsa stagione ci ha insegnato che c'è bisogno di tutti, la mia premura da allenatore è far sentire tutti parte del progetto. Ho visto Bonny contento che ha ritrovato il gol, Mkhitaryan in campo dall'inizio, Stones dall'inizio, ecco trovare il giusto equilibrio perchè tutti ci daranno una grossa mano. Stones? Non so ancora come sta, dovrà fare un accertamento, ha sentito qualcosa al flessore".

Come mai nelle ultime tre siete sempre andati in svantaggio?
"Se analizzo bene si tratta di errori individuali vedi il secondo gol di oggi ma è anche più facile migliorarli. Non sono preoccupato se non per quello che non sono riuscito a trasmettere nell'approccio alla gara perchè siamo partiti sottotono senza anima e abbiamo dovuto reagire sul 2-0 e non sai come fa a finire. Ma questa squadra ce l'ha nel Dna fare determinate cose, tirare fuori l'orgoglio, fare cose che dovevamo fare dall'inizio. BIsogna lavorare su determinate cose, non vengo a mettere in piazza i miei giocatori, di certo si farà una buona analisi come abbiamo fatto spesso dopo ogni partita anche quando le cose andavano bene o non prendevamo gol. Quello che si dirà rimane tra noi ma quello che mi fa stare sereno è che manteniamo un'identità e mentalmente non molliamo mai continuando a fare quello che sappiamo fare. Troveremo anche la giornata in cui cominceremo a fare meglio le cose che ci permetteranno di non soffrire così".

Tanti giocatori a segno fin qui, tanti che tirano da fuori, a che punto siete con la tua idea di calcio?
"Abbiamo lavorato molto sulle riaggressioni, sugli accerchiamenti, cosa fare quando si trova un blocco basso, qualche preventiva. C'è da lavorare perché non siamo perfetti e qualcosa concediamo in ogni partita ma mi prendo questo voglia e gioia che hanno nel fare le cose, questo calarsi subito nel piano gioco e la fiducia individuale e collettiva che hanno. Sono dei punti importanti da non sottovalutare perché fa sempre la differenza. Poi avremo tempo di aggiustre strada facendo, ora ci prendiamo quanto di buono fatto perché c'è anche quello, contro una squadra organizzata, fisica, messa bene che ci ha messo in difficoltà nei primio 25 minuti. Ma abbiamo reagito e l'abbiamo portata a casa".

Sezione: Copertina / Data: Lun 14 settembre 2026 alle 23:36
Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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Domenico Fabbricini
autore
E' giornalista pubblicista dal 2003, direttore editoriale e fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e continua a seguire nuovi progetti editoriali a tema sportivo.