Arriva Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, in sala conferenze per commentare coi cronisti presenti quanto accaduto questa sera nel match contro il Como, chiuso con una bella vittoria per i nerazzurri. Questa è l'analisi del tecnico nerazzurro nelle parole riprese dall'inviato di FcInterNews.it: 

L'Inter ha già le spalle larghe, però in merito al discorso del capire i momenti questa partita quanti mattoncini in più mette?

"Vale un ottimo inizio di stagione. Possono capitare alti e bassi, i bassi sono stati pochi però ci hanno fatto male. Abbiamo però saputo sempre reagire, oggi abbiamo fatto una bella prova sotto ogni punto di vista, anche dell'organizzazione e del coraggio. Abbiamo messo pressione, ci siamo orientati sulla loro costruzione, abbiamo accettato che ci potessero mettere in dificoltà sul palleggio e siamo stati cinici sottoporta. Premio i miei ragazzi che oggi hanno dato una grande prova di qualità e gestione, ciò che va di pari passo con le nostre ambizioni".

Thuram non è mai stato così leader e anche Esposito è cresciuto molto, qual è stato il suo ruolo?

"Noi non abbiamo raccontato le nostre problematiche, abbiamo accettato di avere una rosa competitiva pur avendo giocatori in meno e pescando dall'Under 23. Anzi, ringrazio Stefano Vecchi e i ragazzi per la loro disponibilità e aver tenuto alto il ritmo degli allenamenti. Loro sono consapevoli di quello che possono dare alla squadra; a volte si mette in discussione la qualità di Thuram ma è sempre stato importante. Pio è diventato un  giocatore internazionale, titolare con l'Italia. Nessuno si deve sorprendere; noi e loro possiamo migliorare dal punto di vista individuale, sanno quanto sono importanti nel nostro gioco per far salire la squadra e attaccare la profondità".

Thuram è al livello di Lewandowski?

"Solo in Italia viene messo in dubbio ogni tanto. E' Thuram, è un nazionale francese, ha fatto vedere le sue qualità negli anni scorsi. Ha ancora margini di miglioramento, e in questi giorni ha tirato fuori la leadership in un momento in cui tutti gli attaccanti hanno dato la disponibiltià al di là dei malanni".

Il derby può essere stata la molla della stagione?

"Lo saprò a maggio... Io mi aspetto alti e bassi in una stagione, la cosa importante è sapere reagire, farsi domande e trovare risposte. Vale per me e per loro, ci sono tante partite da fare. Ora c'è la sosta, chi andrà in Nazionale dovrà fare gli straordinari poi ci aspetta un altro filotto di gare ogni tre giorni. Dobbiamo essere pronti sul piano mentale per capire come migliorarci, quello è il nostro obiettivo".

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 08 novembre 2026 alle 21:02 / Fonte: Dall'inviato a San Siro
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.