Zero punti in due giornate di Champions League racimolati dall'Inter, sconfitta anche dal Brugge in casa dopo il ko sul campo del Real Madrid all'esordio. Un 4-3 che Cristian Chivu analizza così tramite le domande dei giornalisti presenti nella sala stampa di San Siro: 

Quanto ti preoccupa la fase difensiva?
"Il problema sono state le pressioni sbagliate, ci siamo allungati. Siamo sempre arrivati in ritardo sui riferimenti, soprattutto dopo il 2-1. Nel primo tempo abbiamo fatto una gara di equlibrio, è anche giusto soffrire il loro palleggio. Nella ripresa abbiamo avuto due occasioni chiare, poi abbiamo perso lucidità e siamo diventati frenetici. Loro hanno verticalità e ci hanno messo in difficoltà. Sul loro secondo gol, colpiti anche dall'amarezza, non siamo riusciti a rientrare in partita". 

Quarta sconfitta di fila in Champions per l'Inter, la vostra è una sindrome? In Italia le cose vanno diversamente...
"Una spiegazione non c'è. Nelle ultime otto ne abbiamo vinta una, siamo tutti consapevoli di quello che non va in Champions. Ma non vuol dire che siamo più scarsi di ieri o dell'anno scorso. Dobbiamo trovare l'equilibrio giusto anche in questa competizione dove il livello è alto. Mancano sei partite del girone, faremo del nostro meglio per invertire la rotta".

Le rimonte sono belle, ma alla lunga non è che fanno male all'Inter?
"Senza rabbia e senza determinazione non riesci a fare le rimonte, e invece ci siamo riusciti. Vogliamo agire piuttosto che reagire. La rabbia non è mai mancata, non abbiamo avuto lucidità. Il problema è che queste cose le paghi in Champions, incontri squadre preparate dal punto di vista collettivo ed individuale. Gli episodi fanno la differenza, dobbiamo curare i dettagli". 

Il centrocampo si nascondeva in difesa. Le chiusure difensive molto larghe.
"Nel secondo tempo sì. Il 2-1 e il 3-1 ci hanno tolto l'entusiasmo e l'energia che avevamo, abbiamo perso le distanze. E' iniziata la frustrazione e abbiamo pagato il conto. Siamo andati in affanno perdendo le distanze. Dobbiamo migliorare nel mantenere la calma e di non metterci addosso troppe pressioni. Dobbiamo aver l'umiltà che in Champions dobbiamo fare un certo tipo di partite, c'è tanto lavoro da fare. Dobbiamo pareggiare l'intensità dell'avversario, se vai piano non vai da nessuna parte in questa competizione". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 23:55
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
autore
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.