Veemenza strutturata, dal finale altamente imprevedibile. Inter e Napoli se le danno di santa ragione, il finale è incredibile e i nerazzurri rimontano un doppio svantaggio portando a casa altri tre punti importantissimi in quest'inizio di stagione. Dopo una prima frazione a reti bianche. nella ripresa è successo davvero di tutto e anche di più. Con due spunti estemporanei, il Napoli l'aveva indirizzata con grande forza e qualità. Ma la reazione veemente del Biscione ha permesso alla truppa di Chivu di raddrizzarla. Questa volta Chivu batte Allegri e l'atteggiamento partenopeo molto difensivo dopo lo 0-2. Risorse infinite per i nerazzurri, che a fine partita si godono il canto di un San Siro colmo di gioia e felicità.

RITMI ALTISSIMI DA UNA PARTE ALL'ALTRA. Quando scendi in campo a inizio settembre e ti ritrovi più di 30 gradi, beh, non è proprio la sensazione ideale. Ma Inter e Napoli vanno oltre le condizioni atmosferiche sin dai primi minuti: lottano, costruiscono gioco e provano reciprocamente a farsi del male. I nerazzurri, soprattutto, tentano di accerchiare la squadra di Allegri senza indugiare tanto. L'Inter è subito pericolosa dopo 3 minuti, quando la sponda di Lautaro per Diouf termina con la conclusione dell'esterno respinta da Meret. San Siro spinge ed è un primo chiaro segnale di un possibile canovaccio tattico. I duelli sono il sale del calcio e in particolar modo di queste partite dove l'intensità è altissima e la tecnica deve essere ammaestrata con precisione. Il Napoli non sta a guardare e si rende pericoloso con il tiro di Anguissa respinto da Martinez. Si va da una parte all'altra: i nerazzurri attaccano con tante pedine per cercare di spodestare il centro di coordinamento difensivo allegriano.

SUCCEDE DI TUTTO: FINALE EPICO E INIMMAGINABILE. Azioni in velocità costante e continua: vietato abbassare i ritmi. Chances per Alisson, Esposito e ancora Anguissa. Poi a fine primo tempo la coordinazione balistica di Dimarco si stampa sulla traversa, per la delusione dei tifosi che già stavano assaporando il gol, come accaduto con il tiro di Anguissa salvato da Akanji. La ripresa del gioco è a dir poco incredibile: il Napoli pronti via segna il gol del vantaggiograzie a Politano dopo un errore in fase di impostazione di Barella, che aveva poi rimediato. Nemmeno il tempo di prendere fiato che arriva il raddoppio targato Hojlund: l'estemporaneità di un pallone che si ferma e poi finisce nell'angolino. Non si ferma mai nessuno e la reazione interista è veemente: Lautaro accorcia le distanze come sa fare lui. Padronanza gestionale dell'area piccola, affondo decisivo.

L'EPILOGO DEFINITIVO INESPLORATO. Il Napoli smette di giocare, si posiziona interamente nella propria metà campo e i nerazzurri spingono a più non posso. Thuram colpisce un palo clamoroso, ma si rifà al minuto 82 con uno stacco di testa imperioso e incredibile. Il finale è epico e a dir poco impressionante: Anguissa calcia fuori da zero metri il possibile gol della vittoria partenopea, è una tappa intermedia dell'ignoto perché nella mischia in area ospite Lautaro certifica lo status di padrone. San Siro esplode: i tre punti sono nerazzurri dopo un epilogo incredibile e indescrivibile.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 06 settembre 2026 alle 08:00
Niccolò Anfosso
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Niccolò Anfosso
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Giornalista pubblicista nato nel 2000. Laureato con il massimo dei voti in Scienze della comunicazione. Cresciuto a pane, sport e libri. Alla continua ricerca della perfezione