Dopo la sconfitta per 2-0 contro l’Atalanta, la Fiorentina si è presentata sotto il settore ospiti del Gewiss Stadium per salutare i tifosi arrivati a Bergamo. Nel dopo gara, a catalizzare l’attenzione è stato soprattutto Edin Dzeko, protagonista nei giorni scorsi delle dichiarazioni post Conference che avevano fatto discutere.

Il centravanti bosniaco ha preso il megafono e si è confrontato direttamente con la curva viola: un dialogo serrato ma costruttivo, culminato in un lungo abbraccio. Al termine dell’arringa, i tifosi hanno applaudito la squadra, chiedendo per il futuro immediatezza e carattere: «Undici leoni», il coro rivolto al gruppo in vista della sfida decisiva contro il Sassuolo.

A spiegare il momento ai microfoni di Sky Sport è stato l’allenatore Paolo Vanoli: "Il confronto con i tifosi nasce dalle parole di Dzeko: noi li ringraziamo sempre per il sostegno. Oggi c’erano anche cose positive: potevamo andare in vantaggio e poi abbiamo preso gol su un cross. All’inizio siamo stati timorosi, De Gea ha fatto belle parate, ma alla distanza siamo usciti. Nonostante gli impegni ravvicinati, la squadra ha retto. Il mese di dicembre sarà quello delle vere partite, dobbiamo restare positivi".

Poco prima del match, il direttore generale Alessandro Ferrari aveva parlato a Sky Sport del periodo complicato della viola e delle parole di Dzeko dopo il ko con l’AEK Atene: "È un momento lungo e difficile. Dobbiamo sistemarci in campo ma soprattutto nella testa. L’aspetto mentale è fondamentale. Le parole di Edin? È un uomo tutto d’un pezzo. Ha parlato non per difendere sé stesso, ma per tutelare il gruppo - ha detto sull'ex Inter -. Voleva unire, non dividere. Sappiamo cosa vivono i tifosi, lo viviamo anche noi".

Sezione: Il resto della A / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 22:54
Autore: Milano Redazione FcInterNews.it
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