L'affare Marco Palestra è quello che sta tenendo più banco in questo avvio di calciomercato estivo. La proccupazione che riguarda gli attori coinvolti è quella di non finire in una trappola mortale come quella dello scorso anno nel triangolo Atalanta-Inter-Ademola Lookman. Da un lato e dall'altro si spera di poter concludere la trattativa nel breve tempo e possibilmente già prima dei raduni delle squadre, "motivo per cui sono al lavoro per trovare la quadra", si legge su Calcio Atalanta che fa un riepilogo della situazione.

Palestra, "già diverse settimane fa attraverso il proprio entourage, ha chiesto all’Atalanta la cessione in quanto non vorrebbe restare con il club orobico, ma puntare a qualcosa in più", richiesta dinnanzi alla quale a Zingonia non è stato eretto un muro e al contrario il concetto espresso è che "di fronte a un’offerta congrua - si parla di 50 milioni più bonus cash e senza contropartite -, il giocatore cambierà maglia senza problemi". Ipotesi di cifre che però non trova perfettamente d'accordo l'Inter che non vorrebbe arrivare ad un prezzo così alto e "sta provando ad abbassare le pretese". La primissima proposta di 43-44 milioni complessivi è rifiutata e nelle prossime ore, da Viale della Liberazione ne partirà un’altra da 43 milioni più 5 di bonus "che, con ogni probabilità, non sarà accettata" si legge ancora nell'ipotesi di CalcioAtalanta.it che resta ottimista sulla questione: "La fumata bianca non sarà però troppo lontana in quanto con un piccolo ritocco e l’inserimento di una percentuale sulla rivendita, tutte le parti saranno accontentate". Dal canto suo, il giocatore ha le idee ben chiare e l’Inter, che lo segue da tempo e cerca un elemento con le sue caratteristiche, resta la sua soluzione preferita al netto dei vari estimatori tra cui il Newcastle, pronto a versare i 50 milioni chiesti dalla Dea. Ma la destinazione inglese non stuzzica troppo il calciatore che vuole restare in Italia. 

Sezione: Focus / Data: Mar 02 giugno 2026 alle 15:31
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi