Marco Baroni è protagonista di una lunghissima intervista apparsa questa mattina sul Corriere dello Sport nella quale l'ex allenatore (tra le altre) di Lecce, Lazio e Torino parla delle esperienze da calciatore e da tecnico, con un passaggio che riguarda in particolare la sconfitta patita in Europa League per mano del Bodo/Glimt, quest'anno risultato indigesto anche all'Inter nei playoff di Champions.

Baroni e l'eliminazione contro il Bodo Glimt: "In Norvegia due giorni chiusi in albergo"
 

Quei rigori con il Bodo hanno cambiato i giudizi e orientato i destini? 

 «È probabile. Con il presidente non c’è stata neanche occasione di salutarsi stringendosi la mano. Dopo Lazio-Lecce c’era molta delusione e una strana atmosfera. È successo tutto subito, tutto di fretta, tutto di corsa».  

Il Bodo si è dimostrato meno abbordabile del previsto. 

 «Parliamo di una squadra che in casa ha battuto Inter e Manchester City e vanta il 75% di vittorie. Campo stretto, rimbalzo irregolare del pallone, condizioni atmosferiche estreme. Noi, prima della gara di andata, rimanemmo chiusi in albergo due giorni a causa delle bufere di neve. Il Bodo è un’anomalia. Interessantissima. Ho scritto una mail al club per andarli a trovare e vedere come lavorano. Aggiornarmi mi piace, scoprire ciò che non conosco ancora di più». 

Sezione: Rassegna / Data: Mar 02 giugno 2026 alle 09:36
Autore: Antonio Di Chiara
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