Al Viola Park l'Inter assapora per la prima volta in stagione il gusto amaro della sconfitta. La Fiorentina si impone 1-0 grazie alla rete di Braschi al 19' del primo tempo, un gol a cui i ragazzi di Benny Carbone non riescono a porre rimedio nel corso della gara. A seguire chi nell'Inter ha fatto bene contro i padroni di casa e chi avrebbe potuto fare meglio.

UP

NENNA - Nonostante sia uno dei più giovani in campo mostra grande serenità nell'interpretazione del ruolo di centrale. Sicuramente non si sarebbe aspettato di dover sbrogliare così tante situazioni complicate, ma nei momenti di maggiore pressione viola è colui che mette più spesso il piede per evitare guai peggiori. Non molta cura dello stile, ma in certi casi poco importa.

MORESSA - Solo un grande riflesso di Leonardelli gli nega la rete del pareggio, quello che sarebbe stato l'apice del suo impatto sulla partita. Quando Carbone lo spedisce in campo assicura ai suoi una scarica di adrenalina su tutto il fronte offensivo, dove il neo entrato svaria e toglie punti di riferimento agli avversari.

DOWN

CERPELLETTI - Al di sotto delle sue capacità, se la squadra fa enorme fatica per oltre un'ora a costruire qualcosa è anche perché al proprio regista manca la lucidità necessaria, spesa soprattutto per inseguire i viola che per dinamismo e rapidità di esecuzione lo obbligano a compiti soprattutto difensivi. Al punto da pagare dazio con un cartellino giallo per scorrettezze reiterate.

DELLA MORA - Mattinata complicata in entrambe le metà campo per il terzino nerazzurro, sempre puntato e spesso preso d'infilata da un Balbo in gran forma, cercato con grande continuità dai compagni proprio per la capacità di creare occasioni a sinistra. Non che in avanti le cose vadano meglio, perché sia quando ha davanti Zouin sia quando c'è Pinotti fatica a trovare i tempi di inserimento.

ZARATE - Priva il suo centrocampo di qualità e soprattutto di quantità. L'inizio è incoraggiante, calcia male di sinistro ma si muove bene tra le linee promettendo un approccio tatticamente interessante. Poi però tende a nascondersi senza trovare luce con e senza il pallone e mancando troppe volte all'appello nelle transizioni difensive. 

LAVELLI - Non è senza dubbio tra i peggiori, va anche vicinissimo al pareggio con una fiammata da fuori area che va a sbattere contro il palo. Ma è davvero l'unica occasione che riesce a costruirsi, un po' per mancanza di rifornimenti adeguati un po' per eccesso di pigrizia che permette ai centrali di Galloppa di controllarlo senza fatica, concedendogli soprattutto qualcosa nel gioco aereo. Non è una coincidenza se la sua giocata più pericolosa nasca da fuori area.

Sezione: Focus / Data: Dom 31 agosto 2025 alle 13:40
Autore: Fabio Costantino
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