Rafa Benitez, protagonista nel nostro campionato sulle panchine di Inter e Napoli, parla alla Gazzetta dello Sport di quella che potrebbe essere la corsa scudetto. "Servono programmazione, continuità e stabilità. È quello che Inter e Napoli stanno facendo ormai da alcuni anni ed è proprio per questo che, a mio avviso, partono in vantaggio e oggi possono affrontare la lotta per lo scudetto con la consapevolezza che, per entrambe, vincere il titolo non è un sogno, ma un obiettivo concreto. Siamo di fronte a società che sono illuminate. Non esiste la casualità".

"Chi sta meglio? L'Inter ha stravinto il titolo e ora ha inserito spessore atletico con Stones ed energia con Spence e Jones. Chi ha lo scudetto sul petto deve essere considerato favorito per diritto ma qui siamo in presenza anche di altro, alla luce degli interventi di Marotta e di Ausilio: c'è un organico larghissimo, tra campo e panchina, con gente come Lautaro, Thuram, Pio Esposito, Calhanoglu, Zielinsk, Dimarco, Barella che danno forza e questi tre acquisti che portano la cultura della Premier League. Direi che è stato un lavoro ben fatto".

Lievemente staccato, secondo Benitez, c'è il Napoli, "avendo dovuto frenare nella campagna acquisti. Allegri ha vinto come nessuno negli ultimi quindici anni, sa dunque come si fa. Se hai De Bruyne, Lobotka, McTominay, Di Lorenzo, Hojlund non puoi impressionarti. E non lo farà certamente Max che sa gestire splendidamente il capitale umano a disposizione ed è abituato alle pressioni. Se hai messo assieme sei scudetti, vuol dire che hai dentro di te qualcosa di speciale".

Sezione: Focus / Data: Ven 21 agosto 2026 alle 08:42
Autore: Antonio Di Chiara
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