L'analisi di Fabio Capello per La Gazzetta dello Sport di oggi è incentrata in particolar modo sull'Inter e sui rinforzi portati a casa in estate. L'ex tecnico, oggi commentatore, è d'accordo con le mosse portate avanti dalla società e da Chivu per il rafforzamento della rosa. 

"Mancava qualcosa a centrocampo, di un certo peso specifico. Jones porta fisico e personalità. Sulla carta è tutto giusto, la società ha rinforzato bene la squadra e quest'acquisto è il completamento ideale. Poi ovviamente bisognerà aspettare che il giocatore si inserisca nella nuova squadra per valutarlo in modo completo. Ma la sensazione è positiva. Chivu ha grande abbondanza e non solo in questo reparto. L'Inter deve convincersi di poter essere protagonista in tutte le competizioni".

La prima sfida sarà far integrare al meglio i nuovi arrivati. "A centrocampo è più facile integrarsi e credo, quindi, che Jones farà bene. Per quanto riguarda Stones, invece, ha caratteristiche particolari: è più bravo a far giocare la squadra che a difendere. Non a caso Guardiola a volte lo schierava a centrocampo. L'Inter dietro dovrà stare molto attenta a coprire gli spazi e a schermare gli avversari. Spence, infine, ha un compito difficile perché Dumfries era una garanzia. Lui e Dimarco sapevano arrivare in area al momento giusto e con grande pericolosità".

In ogni caso, almeno in Italia, secondo Capello la squadra nerazzurra "non dovrebbe avere avversari: avrà solo la necessità di stare attenta a non distrarsi nelle partite teoricamente facili. Alle sue spalle, la squadra più pronta anche perché non ha cambiato niente è la Roma. Il Napoli è sullo stesso livello dei giallorossi, ma bisognerà capire quanto il gruppo entrerà in sintonia con le richieste di Allegri".

"Un traguardo minimo per la Champions League? l quarti di finale. - risponde ancora Capello - Poi sappiamo che molto dipende dai sorteggi e dai momenti di forma, oltre che dagli episodi: la Champions spesso sfugge ai pronostici per questi motivi. Però Chivu ha la possibilità di fare turnover e dosare le energie dei giocatori più importanti in modo che restino in buone condizioni fino a maggio. L'attacco è una garanzia: Lautaro è un capitano vero, Thuram un'ottima spalla, Pio e Bonny sono preziosi. L'unico punto interrogativo è la reazione quando dovrà soprattutto difendere, però con la palla al piede i difensori nerazzurri sono i migliori al mondo. Sarà determinante il filtro a centrocampo. E' necessario che Calhanoglu torni sui suoi livelli migliori, quando era tra i primi tre interpreti al mondo nel suo ruolo. Il vero problema dell'Inter sarà la scarsa abitudine a giocare ad alta velocità, perché in Italia non succede. E a proposito: mi auguro di vedere in Serie A una direzione diversa da parte degli arbitri che non devono fischiare ogni contatto né intervenire quando un giocatore si butta per terra".

Sezione: Rassegna / Data: Ven 21 agosto 2026 alle 09:10
Autore: Antonio Di Chiara
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