Una campagna acquisti in tripla cifra. Come all'Inter non si vedeva dall'estate del 2020, quindi da sei anni, secondo quanto testimonia oggi il Corriere dello Sport, che sottolinea lo sforzo compiuto dalla proprietà per rafforzare ulteriormente la squadra campione d'Italia. 

"Proprio a cavallo di quella sessione, peraltro, cominciò la “recessione” della famiglia Zhang, che, dopo aver sostenuto a giugno un investimento da oltre 40 milioni per Hakimi, chiuse i rubinetti - si legge -. E infatti il disavanzo tra entrate e uscite, alla fine, fu inferiore ai 50 milioni. Per i veri fuochi di artificio, dunque, occorre tornare al 2019. Tra Lukaku, l’acquisto più caro della storia interista con oltre 70 milioni, e Barella, costato un’altra cinquantina, il “volume di fuoco” nerazzurro sfiorò i 200 milioni, compensati solo in misura ridotta dalle cessioni. Attenzione, non significa che l’Inter sia tornata a quei tempi. Al contrario, la cura nel far tornare i conti resta assai rigida, ma, grazie ai ricavi e ai trofei, Oaktree ha accettato di allargare i cordoni della borsa. Prova ne sia che il delta tra acquisti e cessioni, al momento, è superiore ai 70 milioni. Peraltro, potrebbe anche ridursi qualora la Roma decidesse di prendersi Luis Henrique, accettando le condizioni dell’Inter. E’ bene sottolineare, però, che per viale Liberazione si tratta di un’opportunità, non certo di una necessità". 

Sezione: Rassegna / Data: Ven 21 agosto 2026 alle 08:56
Autore: Antonio Di Chiara
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