Portiere dal sicuro avvenire. Anzi estremo difensore che ormai si può considerare già una certezza. Pilastro dell’Under 21 del suo Paese, già convocato in Nazionale maggiore. Presente e futuro sorridono a Ionuț Radu, che in esclusiva a FcInterNews.it si racconta a 360°.

Avete iniziato l’Europeo di Categoria alla grande, sconfiggendo per 4-1 la Croazia. Ora Inghilterra e Francia.
“Abbiamo iniziato bene la competizione. Ci aspettavamo una vittoria per come ci siamo preparati all’evento. Abbiamo lavorato tantissimo per iniziare così, ora affronteremo le gare più difficili, dobbiamo scendere in campo con la mentalità giusta. Saranno match complicati, ma non impossibili.”.

Qual è l’obiettivo per il vostro Europeo?
“Di arrivare più lontano possibile, come molte altre squadre. Serve quindi la massima concentrazione”.

Quale Nazionale può essere la sorpresa del torneo? E c’è un giocatore che può distinguersi sugli altri?
“Noi possiamo essere la sorpresa. Siamo un gruppo fantastico e unito. Ci sono tanti calciatori forti in questa competizione, ma ne nomino due, miei compagni di squadra: George Pușcaș e Ianis Hagi”.

Cosa pensa dell’Italia? Può arrivare sino in fondo?
“Sì, la squadra è molto forte. Chiesa sta facendo la differenza. Adesso però ci saranno partite un po’ diverse, dipenderà molto dalla voglia di arrivare il più lontano possibile. Dalla brama di vincere”.

All’Europeo può contare - e incontrare - tanti amici e atleti con cui ha giocato. Nutre un desiderio particolare?
“Quello di affrontare la vostra selezione. Ci sono tanti giocatori che conosco. Come Pezzella, con cui ho parlato prima del torneo. Sarebbe bello sfidarlo”.

Cambiamo argomento. Parliamo di Inter Primavera, con cui ha vinto praticamente tutto. Quali ricordi conserva di quella esperienza?
“I migliori anni vissuti all’Inter. Tanti amici, splendidi ricordi. Bello vincere il Viareggio, peccato aver perso la Finale Scudetto. Poi l’anno seguente abbiamo conquistato anche la Coppa Italia grazie ad un gruppo era super unito”.

C’è un giocatore su cui anche allora avrebbe scommesse ciecamente per il proseguo della carriera?
“Sinceramente non ricordo cosa pensassi a quell’età. Ma le dico solo che sono felice che alcuni amici siano arrivati sino alla Serie A o giochino titolari nei loro club. Vedi Christian Kouamé o le stesso Pușcaș”.

Lei ha anche esordito con l’Inter. Immagino sia stata una bella soddisfazione.
“Sicuramente. Non me l’aspettavo. Mister Mancini mi ha fatto vivere questo sogno, quindi non posso che esserne felice. Porterò quel momento sempre nel mio cuore”.

A quale portiere si ispira?
“A De Gea. È più sul mio stile, mi piace tanto”.

E di Handanovic che mi dice?
“Mi piace la sua professionalità. È l’immagine dello sportivo perfetto”.

Le ha dato qualche consiglio specifico?
“Direi di no. Diciamo che parlavamo spesso, ma non di calcio”.

Conferma la sua intenzione di voler rimanere un altro anno al Genoa?
“Sì. Migliorerò ancora di più. Ne sono certo. Grazie anche agli insegnamenti di Alessio Scarpi (il preparatore dei portieri del Grifone, ndr). Lui è bravissimo e potrà solo aiutarmi. Io poi maturerò ulteriore esperienza”.

A Milano si dice che lei sia l’erede di Handanovic nell’Inter che verrà. Le hanno già prospettato tale ipotesi?
“Io in questo momento devo concentrarmi solo sull’Europeo di categoria. Ho la testa al presente. Se poi i nerazzurri dovessero in futuro ritenermi pronto, si vede che sarà così. Ma ripeto, oggi devo fare bene con la Romania Under 21. Poi mi godrò le vacanze”.

Ma diventare il numero 1 di un top club, che sia l’Inter, o un’altra istituzione a livello mondiale che giochi in Champions League, rientra nei suoi obiettivi?
“Io punto a lavorare al massimo. A crescere a livello personale per diventare il migliore portiere del mondo. Tutto il resto verrà da sé, sarà consequenziale”.

VIDEO - ALLA SCOPERTA DI... - PEDRO DE LA VEGA, LA NUOVA PROMESSA ARGENTINA 

Sezione: Esclusive / Data: Mer 19 Giugno 2019 alle 17:23
Autore: Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
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