Con l'arrivo di Aleksandar Kolarov e quello probabile di Matteo Darmian, che si aggiungono al grande colpo Achraf Hakimi e alla conferma meritata di Ashley Young, la batteria di esterni della nuova Inter è piuttosto completa. Anzi, affollata considerando l'uscita del solo Cristiano Biraghi e l'attuale presenza in rosa, seppur in lista cessioni, di Kwadwo Asamoah, Dalbert e Antonio Candreva, il cui destino è ancora tutto da decifrare. Eppure, l'ipotesi che Emerson Palmieri, a lungo obiettivo concreto per la corsia sinistra, possa unirsi alla squadra nerazzurra non è del tutto tramontata.

Oggi l'italobrasiliano, nazionale azzurro, non è più una priorità per l'Inter, nonostante il gradimento nei suoi confronti sia rimasto immutato. La strategia comunque è chiara: posto che Emerson rimanga in uscita dal Chelsea (che ha ben quattro terzini sinistri), l'idea è quella di aspettare la fine della sessione di mercato per strappare eventualmente un prestito con diritto di riscatto, la classica operazione a basso costo che rinforza la rosa senza impegno. Anche in virtù del fatto che per l'esterno non ci sono molte richieste in questo momento e il Chelsea potrebbe vedersi costretto ad accordare un prestito per non dover trattenere un esubero.

Con il diretto interessato l'Inter ha già trovato un'intesa sulla base di un contratto pluriennale da circa 3 milioni di euro o poco meno. Il giocatore vorrebbe tornare in Italia ed è attratto dall'idea di giocare a Milano sotto la guida di Antonio Conte. Sa benissimo però che le priorità nerazzurre oggi sono altre e che prima di un ulteriore innesto nel ruolo servono delle partenze. Mai come in questo caso la pazienza sarà determinante.

Sezione: Esclusive / Data: Mer 09 settembre 2020 alle 22:37
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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