L'unica certezza oggi è l'addio di Diego Godin, direzione Cagliari. A questa si aggiungono le conferme incondizionate di Stefan de Vrij, Alessandro Bastoni e Danilo D'Ambrosio. Inutile ribadire che Aleksandar Kolarov, appena arrivato, è intoccabile. Eppure la difesa dell'Inter deve ancora essere messa a punto entro il 5 ottobre, giorno di scadenza del mercato. Quando la cessione di Andrea Ranocchia al Genoa sembrava ormai definita, è arrivato lo stop da parte di Antonio Conte quanto meno per la gara di oggi contro il Benevento. Nulla di grave, anche Matteo Darmian, in procinto di trasferirsi a Milano, è rimasto a disposizione di Fabio Liverani per la partita di lunedì scorso persa dal Parma a Bologna. Due operazioni già definite che attendono solo di essere concluse.

In mezzo, resta in bilico la posizione di Milan Skriniar, che è al centro di una trattativa con il Tottenham che fatica a sbloccarsi perché gli Spurs non hanno ancora inviato l'offerta giusta ai nerazzurri. A prescindere dal fatto che lo slovacco giochi o meno al Vigorito, in Viale della Liberazione si attende sempre la telefonata di Frank Trimboli (agente che sta mediando tra i due club) con almeno 45 milioni più bonus sul tavolo. Valutazione per cui l'Inter darebbe il via libera alla cessione del classe 1995. C'è poi la situazione del classe 2002 Lorenzo Pirola, che ha decine di offerte (l'ultima, stamattina, arrivata dalla Cremonese) ma è stato trattenuto all'Inter da Conte, che lo vedrebbe bene come sesto centrale in rosa e gli ha consigliato di rimanere per apprendere più possibile dai compagni di reparto. Però oggi, con Ranocchia trattenuto e il futuro di Skriniar in bilico, con ovvie chance di permanenza, Pirola rischierebbe di trovarsi il 5 ottobre a fare il settimo difensore, il che gli precluderebbe gran parte delle possibilità di essere un elemento importante e lo costringerebbe ad accettare all'ultimo momento quello che resta sul tavolo. Non un contesto semplice, soprattutto perché il suo futuro prossimo dipende da altri movimenti in difesa.

Il fatto che legittimamente Conte non voglia ritrovarsi in sotto numero nel reparto arretrato tiene così in standby ben tre calciatori e rischia di condizionare anche l'arrivo di Darmian (il Parma vorrebbe già lavorare al sostituto, ma finché non arriva il semaforo verde da Milano ha le mani legate). Inoltre, il forcing della Roma su Chris Smalling, prima scelta nel caso partisse Skriniar, rischia di far saltare un potenziale rinforzo e di lasciare la difesa sguarnita. Un rischio che il tecnico salentino non può permettersi di correre a 5 giorni dal gong della sessione di calciomercato.

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Sezione: Esclusive / Data: Mer 30 settembre 2020 alle 15:40
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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