editoriale

Lettera al mio amico Christian

Lettera al mio amico Christian

Ciao Christian, non ti conosco di persona, dal vivo ti avrò visto un paio di volte e anche a livello professionale, per colpa del covid, non ho avuto il piacere di intervistarti, di farti un’esclusiva di quelle che piacciono a me....

Simone Togna

Ciao Christian, non ti conosco di persona, dal vivo ti avrò visto un paio di volte e anche a livello professionale, per colpa del covid, non ho avuto il piacere di intervistarti, di farti un’esclusiva di quelle che piacciono a me. Dove emerge l’uomo prima del giocatore, in cui sognare non costa nulla e tra una dichiarazione e l’altra si esaltano tutte le sfaccettature di uomo e professionista. Non so se succederà in futuro, lo spero. Ma intanto senza aver paura di sbagliare posso tranquillamente affermare che tu sei entrato nel cuore di tutti gli interisti. Per un’empatia naturale che ha fatto vivere a ogni tifoso della Beneamata stati d’animo differenti. Felicità, incazzatura, incredulità. Ma anche la voglia di spaccare il mondo, di esultare con e per te. Di abbracciarti e di urlare più forte che mai.

Sei stato l’Acquisto con la A maiuscola della sessione del mercato invernale del 2020. Tutti conoscevano i tuoi colpi e la tua classe. Gli interisti erano propri gasati dalla tua scelta. E davvero non vedevano l’ora di poter applaudire i tuoi gesti a San Siro e negli stadi più belli d’Europa. Nonostante tu non abbia giocato molto all’inizio di questa stagione, a differenza di moltissimi altri calciatori transitati a Milano, nessuno ha mai dubitato delle tue doti. In molti forse si sono rivisti in te. Nelle difficoltà lavorative di un ragazzo di talento - non importa il lavoro svolto - che aveva solo bisogno di fiducia e di essere aspettato. Tempo al tempo. Sei diventato titolarissimo. Hai siglato a Napoli e Crotone i gol Scudetto. Ma hai anche deciso un Derby in Coppa Italia all’ultimo secondo con una carezza che ha ribadito, anche se non ce n’era bisogno, quale fosse la squadra più forte di Milano.

Sei un timido, o almeno è questa l’impressione che dai. Di certo non ti interessa molto apparire, sei lontano dall’essere uno sbruffone e si percepisce che sei una persona per bene. E qui sta tutto. Gli interisti ti vogliono bene per il campione, ma soprattutto per l’uomo che sei. Certo, non ti conosciamo davvero, non possiamo definirci tuoi amici, ma se tutti gli appassionati del calcio, non importa per quale squadra tifino, sono stati male nel vedere quelle immagini, hanno pianto, sofferto e finalmente gioito dopo aver capito fossi fuori pericolo, un motivo ci sarà. Pensa a stare bene per tua moglie e per i tuoi bambini, sorridi alla vita, anche se non sarà sicuramente facile. Mi pare di capire che già l’essere qui con noi sia una vittoria. Molto più bella dello Scudetto, sicuro, al 100%.

Per il resto in bocca al lupo per tutto, l’affetto, la stima e la vicinanza del popolo nerazzurro non ti mancheranno mai. E in ogni caso vedrai che la 24 col Tricolore cucito sul petto andrà a ruba nella prossima stagione, a prescindere da tutto. Fai parte di una famiglia, quella dell’Inter. E sarà per sempre così. Un abbraccio, amico mio.