Guarda che Lu-La. Guarda che Inter. Tre a zero al Milan, derby stravinto, Milano è nerazzurra. “Tutto molto bello”, per citare il grande Bruno Pizzul. Sei punti conquistati contro la Lazio e contro quel Milan che solo undici giorni fa comandava la classifica con due punti di vantaggio sui nerazzurri. Ora i rossoneri inseguono con quattro lunghezze di ritardo. L'orchestra del maestro Antonio Conte suona lo spartito a memoria, nessuno stecca, i tenori al centro dell'attacco stordiscono l'avversario con gli acuti che profumano di scudetto.
Mancano quindici partite alla fine del campionato, la strada è ancora lunghissima e fondamentali, per la corsa, saranno le prossime due gare, abbordabili solo sulla cosiddetta carta. Domenica alle 15 a San Siro contro il Genoa rigenerato dalla cura Ballardini e giovedì 4 marzo alle 20.45 in quel di Parma, dove, per l'Inter, c'è sempre da sudare. Guai a staccare mentalmente la spina, pensando che il più sia fatto, perché in questo campionato anomalo e dove il covid è ancora purtroppo in agguato perenne, si potrà eventualmente gioire solo quando l'artimetica lo consentirà.
Tatticamente la Beneamata ha trovato la quadra. I nerazzurri giocano o pressando alto o attendendo per ripartire, a seconda delle caretteristiche dell'avversario e dei momenti della partita. Con Lazio e Milan abbiamo assistito a due prestazioni quasi perfette per interpretazione, supportata dalla grande prova dei singoli di ogni reparto che hanno così anche consentito di portare a casa il risultato. La squadra è sul pezzo, quello che sta accadendo o cosa accadrà in società, non sembra disturbare i giocatori. Anzi, quest'Inter appare felice di scendere in campo e battagliare per vincere fino al fischio finale dell'arbitro.
I tifosi nerazzurri, che lo “juventino” Conte menziona sempre nelle sue conferenze stampa, lo avvertono e pur non potendo entrare allo stadio, appena possono manifestano il loro affetto verso la squadra che, come dice il tecnico, deve renderli orgogliosi. Poi, siccome il calcio, oltre ad essere materia semplice di cui tutti possono parlare, è anche fenomeno imprevedibile nello sviluppo degli eventi, ecco come l'Inter stia beneficiando delle prestazioni di due calciatori che sembravano estranei alla causa. Parliamo di Christian Eiksen e Ivan Perisic.
Il danese è finalmente un titolare della squadra nel momento topico della stagione. La mancata cessione a gennaio si sta trasformando in prezioso acquisto perché Eriksen, finalmente, sta capendo Conte e Conte, finalmente, sta capendo lui. Entrambi stavano sbagliando, entrambi hanno corretto il tiro per il bene comune. Il risultato è che ora l'Inter dispone a centrocampo di una opzione di qualità assolutamente preziosa per gare da vincere anche con la giocata di classe.
Più sorprendente appare il ritorno così imponente di Perisic. Da ormai sei anni all'Inter, con l'intermezzo vincente della scorsa stagione targato Bayern Monaco, il croato ha fatto sempre discutere perchè all'indiscusso talento abbinato alla potenza fisica, non veniva abbinata una continuità di prestazione che gli permettesse di fare la differenza come sanno fare i vincenti. Il Perisic visto contro il Milan, a famigerata tutta fascia, è invece giocatore “europeo” per antonomasia. Capace di offendere e difendere con la stessa qualità e intensità. Anche in questo caso diamo merito sia a Conte, che ha capito cosa potesse dare il giocatore e merito a Ivan che, evidentemente, tiene all'Inter più di quanto sembrasse quando vagava per il campo senza costrutto.
Durerà tutto questo? L'Inter è diventata finalmente una squadra non solo forte, ma anche affidabile e pronta a continuare senza intoppi questa corsa che l'ha portata a prendersi la vetta del campionato superando gli ostacoli apparentemente più difficili come quelli rappresentati da Lazio e Milan? Lo sapremo solo vivendo, e come sempre, soffrendo, per questi colori. Ma la strada intrapresa infonde una certa fiducia, forse anche agli scettici a prescindere che in casa Inter hanno troppo spesso avuto motivo per avere ragione.
Vincere contro Genoa e Parma per dimostrare che il vento sia cambiato davvero. Intanto, canticchiamo ancora la canzone che ha appena vinto il Festival di San Siro. E la Lu-la bussò...
VIDEO - PERISIC, ALLENAMENTO IN SOLITARIA: L'ESERCIZIO E' MASSACRANTE
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