Un atto incondizionato d’amore. Un segnale preciso: sempre e comunque al fianco dei ragazzi. La Nord interista ieri sera con un’altra coreografia da urlo ha ribadito la sua primazia cittadina. Un derby vinto sugli spalti. Quanto meno sotto il profilo della coreografia. Sì, perché la citazione di “Gabry” famoso successo di Vasco Rossi (“Mi fai tremare il cuore…mi fai smettere di respirare”) a corollario di un mare di bandierine biancorosse su sfondo nerazzurro, è un’altra bella pagina per il tifo interista. La Nord ribolle di passione sin da almeno due ore prima del fischio d’inizio. Partono i primi cori, partono gli sfottò. Ma il clima è assolutamente in linea con quello delle altre stracittadine. Rivalità, a volte anche dura, ma niente di più. Nessun striscione volgare contro Mario Balotelli. Solo slogan e insulti assolutamente prevedibili. Balo provoca fin dall’inizio è l’ultimo volutamente ad abbandonare il campo al termine del riscaldamento. Avrebbe potuto uscire confuso tra i suoi compagni. E invece no. Il 45 rossonero è così. Uno che sfida quello che fu il suo pubblico. La Nord per tutto il primo tempo si dedica esclusivamente ai suo beniamini. Massimo sostegno ai ragazzi di Stramaccioni, benché  la prima sezione di gara non sia delle migliori. Ma grande è la soddisfazione per le parate di Super Samir Handanovic. E’ lui a dire tre volte no a Balotelli. SuperMario inizia a innervosirsi, sbrocca, Zanetti lo bacchetta dopo un suo gestaccio verso il pubblico.

Nei secondi quarantacinque di gioco la Nord composta sino a quel momento non ci sta più. Non ci sta a farsi zittire da quel ragazzo  un po’ ingrato verso quella maglia che gli ha dato fama e successo, così come recita uno striscione.

“Balotelli figlio di p…”, il coro diventa un mantra che sale dalla pancia del Meazza e che accompagnerà i supporter nerazzurri fino all’uscita.

A completare la festa ecco arrivare inaspettato il gol del Galgo Schelotto. La Nord esplode di gioia. Sulla Sud che aveva già pregustato la vittoria cala il silenzio. Addirittura nel finale i ragazzi di Strama rischiano di vincere. Una discesa del Capitano al ’92 sulla fascia esalta la folla. Il Guaro e Schelotto fanno sussultare il popolo nerazzurro. Ma va bene così parafrasando ancora il grande Vasco.

 

Sezione: Dalla Curva / Data: Lun 25 febbraio 2013 alle 21:43
Autore: Fabrizio Valenti
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