Quattro passaporti, per via delle origini nigeriane e statunitensi del padre e italo-canadesi della madre. Un melting pot non indifferente quello di Luca Koleosho, giocatore del Paris FC, che però ha sempre avuto come stella polare la Nazionale italiana che ora difende con numeri importanti a livello di Under 21. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Koleosho non nasconde le sue ambizioni: "La maglia azzurra è sempre stato un mio obiettivo, fin da quando ero ragazzino. La nostra è una Nazionale forte, con giocatori di alto livello con cui si può tornare al Mondiale. Ma serve un po’ di tempo per far crescere la nuova generazione. Se posso dare il mio contributo, ci sono. Con Diego Coppola ci diciamo che l’importante è concentrarsi sul lavoro quotidiano e dare il massimo sempre. E poi ogni cosa si fa a suo tempo".

La Serie A un obiettivo per il futuro

Ma come è nata la passione per il calcio: "In Connecticut, tra Trumbull e Bridget, ma poi pure a New York. Ho praticato tanti sport, anche il football americano, ma in tv guardavo le partite del campionato brasiliano e la Liga. Così mi sono innamorato di giocatori brasiliani. Ronaldo, ma anche Ronaldinho, Kakà. E ho scoperto il Milan e ne sono diventato tifoso. Anche di Mario Balotelli, certo atipico fuori dal campo, ma un vero talento con il pallone". Dopo aver giocato in Premier League, Liga e Ligue 1, arriverà il momento per lui di sbarcare in Serie A? "Un giorno mi piacerebbe. Vedremo se ci saranno proposte interessanti in futuro".

Sezione: News / Data: Sab 30 maggio 2026 alle 12:45
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.