Nel corso della lunga intervista concessa a Mozzart Sport, Dejan Stankovic ha parlato anche di Marko Arnautovic, che si è unito alla Stella Rossa la scorsa estate alla scadenza del contratto con l'Inter. E per l'austriaco non è stata un'annata indimenticabile. Il suo allenatore però gli tendde la mano: "Conosco Marko da quando è arrivato all'Inter a 19 anni. Non sono molto più grande di lui, diciamo otto o nove anni. È la stessa differenza che c'era tra me e Mihajlovic. Io e Miha eravamo migliori amici, poi siamo cresciuti e abbiamo vissuto come fratelli, come se quella differenza non esistesse affatto. Bene, la stessa differenza c'è nel rapporto tra me e Marko oggi. Lo conosco letteralmente come un bambino. Lo conosco da tantissimo tempo, uscivamo e ci vedevamo ogni volta che andavo a Bologna a trovare Miha. Quando Marko è arrivato all'Inter, l'ho accolto e lo accompagnavo agli allenamenti".

NESSUN PROBLEMA

"Ricordo che una volta fece una sciocchezza - aggiunge Stankovic -. Non so esattamente se fosse ai Mondiali o agli Europei, litigò con qualcuno. Lo chiamai subito. So che ero in spiaggia a guardare la partita e, appena finita, mi voltai per criticarlo. E ora, dopo tutto, non riesco a credere che qualcuno pensi che io possa avere un problema con lui. Non possiamo avere problemi. Se succedesse qualcosa, la risolveremmo. Ci siederemmo, parleremmo e parleremmo. Tra di noi non possono esserci conflitti, Dio non voglia in pubblico, ma nemmeno in privato in ufficio. In tutto questo tempo siamo riusciti a trovare un linguaggio comune".

SCRICCHIOLII FISICI

"Quel ragazzo è, in gergo, una vera macchina. È incredibilmente forte. Durante la pausa ha perso peso, si è rimesso in forma come aveva promesso e ha messo su parecchia massa muscolare perché ha lavorato sodo. Ma quando si ritirerà, le sue ginocchia sono sottoposte a una forte pressione. Sta invecchiando e ha giocato tantissime partite in carriera. Quando gioca una partita su un campo artificiale, il suo corpo ne risente come se avesse giocato quattro partite finite in pareggio su erba naturale. Per questo dobbiamo adattarci a lui dopo la partita. Ma è un professionista: il giorno dopo va di ghiaccio e continua. Non ho mai avuto problemi con lui, ma dovevamo pianificare attentamente i suoi minuti. Questo è stato evidente nelle partite contro Lille e Partizan. Avrei potuto farlo entrare contro il Lille, è entrato un po' alla fine, ma l'ho volutamente risparmiato per il Partizan".

IMPATTO DISCUTIBILE

"Beh, dobbiamo dire che Mare è arrivato completamente impreparato. Era stato in vacanza per quattro o cinque settimane prima. Il suo arrivo alla Stella Rossa e per la Champions League è stato rapido, in soli quattro o cinque giorni. Marko Arnautovic è arrivato prima della partita contro il Lech, completamente impreparato. Ma, quando ti capita un nome del genere, deve giocare. Come può Marko Arnautovic non giocare? E non sei pronto, hai qualche chilo di troppo, cosa normale dopo la pausa. Non ha sottovalutato il campionato. Ma alla fine ha segnato otto o dieci gol. Si vedeva quanto fosse infelice per il suo palo, per il tiro sbagliato... Ci teneva davvero a fare una buona impressione. Sono sicuro che continuerà a lavorare bene e a progredire, avrà una motivazione maggiore rispetto ai Mondiali", conclude Stankovic .

Sezione: Ex nerazzurri / Data: Ven 29 maggio 2026 alle 17:44
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.