"Sì: è forse il primo “match-point” tricolore per l’Inter". Andrea Stramaccioni comincia così la sua analisi su Tuttosport del derby di Milano. "Chi può essere l’uomo decisivo per il Milan? Io dico Leao. E per l’Inter? Ti dico Barella, ma non perché debba risolvere il derby con un gol o andando per forza a tabellino, ma perché sabato contro il Genoa l’ho visto carichissimo".

"I duelli chiave? A centrocampo si giocherà una fetta importante dell’esito della sfida: all’andata Modric, Rabiot e Fofana disputarono una gara perfetta. Sicuro lo scontro più affascinante sarà li nel mezzo. L'assenza di Lautaro? E' insostituibile per tanti motivi: posizione in campo, capacità di finalizzazione, leadership, carisma ed esperienza. Qualsiasi coppia d’attacco si costituisca l’Inter senza di lui perde molto".

"Chivu? È un uomo intelligente e sensibile. Dice ciò che pensa e fa quello in cui crede rispettando tutti ma andando dritto. Conosce l’Inter meglio di chiunque e possiede una leadership indiscussa e condivisa dai calciatori. L'uscita dalla Champions? La verità è che l’Inter come nell’anno della stella forse ha pagato una concentrazione massima sul tornare a vincere lo scudetto disperdendo energie fisiche e mentali pagate in campo internazionale. Unico grande, anzi enorme rammarico a posteriori che si può avere in casa Inter è la gara di andata in Norvegia".

Sezione: Focus / Data: Ven 06 marzo 2026 alle 09:24
Autore: FcInterNews Redazione
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