"È stato il weekend di Inter-Juventus e delle polemiche, non si può che cominciare da qui". La premessa è di Fabio Capello, mai troppo tenero con i colori nerazzurri.

Ecco la sua disamina dei fatti sulla Gazzetta dello Sport: "Perché dire che la partita sarebbe stata diversa se l’arbitro La Penna avesse preso la giusta decisione sull’episodio Kalulu-Bastoni - senza il rosso per il francese, ma addirittura con l’espulsione del nerazzurro - è fin troppo ovvio. L’Inter sarebbe stata in dieci uomini e non la Juve - si legge -. Del fattaccio di San Siro mi hanno colpito in particolare due cose. La prima: un giocatore come Bastoni, di livello internazionale e punto fermo della nostra Nazionale, non può e soprattutto non deve comportarsi così. È stato qualcosa di molto brutto per tutti coloro che amano il calcio vederlo ingannare l’arbitro con una palese simulazione, tra l’altro da ammonito e quindi rischiando a sua volta il secondo giallo. La seconda: conosco molto bene Chivu, che è stato mio calciatore alla Roma, ma le sue parole nel dopogara mi hanno profondamente deluso. Il tecnico nerazzurro non è stato coerente con quanto aveva detto alla vigilia e alla fine ha dato l’impressione di giustificare ciò che è successo. Più delle sue parole, però, contano le sue azioni. Chivu ha tolto Bastoni all’intervallo perché sapeva esattamente che avrebbe rischiato restando in campo, dopo il brutto gesto sul rosso a Kalulu. Mi sarei aspettato dichiarazioni di ben altro tono, soprattutto dopo una vittoria".

Capello, poi, parla anche della classifica mutata in campionato dopo i 3 punti di Inter e Milan. "Gli otto punti di vantaggio sul Milan possono sembrare un vantaggio rassicurante, ma le difficoltà mostrate ancora una volta in uno scontro diretto lasciano qualche punto interrogativo e soprattutto la speranza di rimonta ad Allegri", spiega Capello.

Sezione: Rassegna / Data: Lun 16 febbraio 2026 alle 08:42 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
vedi letture
Print