Si chiama sindrome di Dunning-Kruger e in poche parole è quella deviazione mentale che spinge qualcuno a ritenersi competente in una materia in cui non lo è. Sui social è pieno di cluster che potrebbero essere studiati, anche quando si tratta di banalissimo calcio. Così accade che c'è chi voglia insegnare la tattica ad Antonio Conte, la gestione aziendale a Beppe Marotta o le dinamiche finanziarie ad Alessandro Antonello, per esempio. Poi c'è chi, infastidito dalla fuga di notizie che sta riguardando il futuro dell'Inter fresca di Scudetto, voglia dare lezioni di giornalismo a chi lo fa davvero di professione, sostenendo addirittura di essere più informato e accusando di cialtroneria, nel più educato dei casi, chi con questa attività ci campa.

Ieri sera la nostra redazione ha suo malgrado presentato uno scenario preoccupante per il futuro dei neo campioni d'Italia. Non è stato facile pubblicare certe notizie, così come è stato persino peggio apprenderle. Da tifosi avremmo voluto soprassedere, ma da giornalisti non potevamo ignorare il grido di allarme proveniente da una fonte più che affidabile, 'dentro' il contesto raccontato. Questi dettagli sono arrivati oltre tutto a conferma di altri spifferi che li hanno preceduti, non ancora abbastanza significativi da meritare una divulgazione. Ma la ricostruzione di ieri sera è fedele a quanto ci è stato raccontato e non è un caso se stamattina anche altre testate abbiano seguito la scia. E non è un caso se Tullio Tinti, poco avvezzo alle interviste, abbia descritto il medesimo scenario. Non è l'unico agente a fare queste considerazioni, solo che nessuno di loro si è voluto esporre. E notoriamente gli agenti parlano per i propri assistiti, non certo alle loro spalle. 

Però il lettorato ha sentenziato rapidamente: fake news! Una testata interista che pubblica certe stupidaggini va aggredita verbalmente, minimizzata, defollowata! E giù con insulti di ogni genere, anche personali a chi scrive in questa redazione e ha avuto il coraggio, nonché la professionalità, di non nascondere la testa sotto terra come uno struzzo ma di rendere nota una situazione che dovrebbe preoccupare ogni singolo tifoso che tiene davvero alla squadra e al suo futuro. Chi pensa che sia una mera strategia acchiappa click, forse non conosce bene le dinamiche del web journalism. Avremmo portato a casa molte più visualizzazioni e like unendoci alla massa, criticando ferocemente la stampa avversa, che uno giorno sì e pure l'altro punta il dito contro l'Inter. Scrivere 'Corriere, Gazzetta e Tuttosport cacca pupù' avrebbe esaltato il lettorato, sentitosi rappresentato dalla nostra testata, a cui avrebbe concesso in segno di gratitudine migliaia e migliaia di click. Bellissimo, no? Invece abbiamo scelto consapevolmente di subire la shitstorm in corso, prevedibilissima, perché non ci siamo limitati ad assecondare i gusti dei tifosi ma abbiamo posto l'attenzione sulle enormi difficoltà in casa nerazzurra, dove tutt'ora il futuro è pieno di incertezze. Pessima idea in termini di popolarità, l'unica percorribile a livello professionale.

Invece noi siamo cattivi, gli altri giornalisti sono cattivi, Tinti è cattivo, chi conferma anche tra le righe è cattivo, Zanetti che parla a La Nacion è cattivo, chiunque si ponga delle domande su cosa stia davvero accadendo con Suning senza farsi abbacinare dalla vittoria dello Scudetto è cattivo. Nel mentre sui social (spesso da account senza identità) è tutto un proliferare di 'Lo fanno apposta!', 'Non è vero!', 'Mentono, sono anti-interisti!', 'Io so come stanno le cose, ho le mie fonti!'. La sindrome di Dunning-Kruger.

VIDEO - INTER, SITUAZIONE ALLARMANTE: ECCO COSA STA SUCCEDENDO IN SOCIETA'

Sezione: Calci & Parole / Data: Mar 11 maggio 2021 alle 13:30
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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