Se sor Claudio ha voluto stigmatizzare l’accaduto, chi siamo noi per infervorarci? Eppure quanto verificatosi martedì sera dopo Trabzonspor-Inter non può essere completamente accantonato con un sorriso ‘forzato’. Ieri, da San Siro, il tecnico nerazzurro ci ha riso su, ma sappiamo benissimo che il giorno prima lui stesso non ha gradito il trattamento che Sky gli ha riservato, liquidandolo dopo una banalissima domanda in favore di ben più ‘interessanti’ ospiti come Mancini e Mazzarri. Nulla di grave, ma trattasi di uno scivolone diplomatico di pessimo gusto, ai limiti della maleducazione, che un’emittente di ottimo livello come Sky non può permettersi.

Nello specifico, è stato il conduttore Fabio Caressa a ‘salutare’ frettolosamente l’ospite Ranieri da Trebisonda, suscitando sorpresa persino nell’inviato Andrea Paventi, che dopo aver invitato l’allenatore si attendeva per lui qualche intervento dallo studio milanese. Invece niente, grazie e ciao. È un po’ come se io invitassi un amico a casa mia per bere un caffé e lo mettessi alla porta dove averglielo fatto sorseggiare, nel giro di 5 minuti. Un gesto scortese nei confronti di colui che, val la pena sottolinearlo, si mette sempre e gentilmente a disposizione dei cronisti e delle telecamere, senza teatrini (ben più notiziabili) e con la massima serenità anche di fronte alle provocazioni e dopo risultati negativi.

Evidentemente, in quel momento la qualificazione (da prima del girone) dell’Inter non faceva abbastanza notizia, non quanto il successo del Napoli contro il Manchester City. Prestigioso, ci mancherebbe, ma se malauguratamente i partenopei non arrivassero secondi (legittimo ogni tipo di scongiuro), dagli ottavi di finale Mazzarri sarebbe ospite di Mediaset Premium e Caressa si giocherebbe tutte le sue fiches proprio con Ranieri, lo stesso ‘maltrattato’ in diretta televisiva. Non ho nulla contro il giornalista di Sky, a mio modo di vedere un serio professionista, da prendere d’esempio come telecronista ma forse meno a suo agio in un ‘salotto’. Mi spiego così questa caduta di stile, che spero non si ripeta in futuro. Dopotutto, Mancini e Mazzarri avrebbero serenamente potuto attendere il loro turno per rispondere alle domande, visto che Ranieri, educatamente, si era presentato davanti alle telecamere di Sky prima di loro.

Mi è spiaciuto anche l’intervento di Gianluca Vialli, anche lui opinionista molto competente, che via Twitter ha sentito il bisogno di giustificare la scelta di liquidare rapidamente Ranieri perché il Napoli meritava la priorità e perché il tecnico interista “non aveva l’auricolare ed era difficile fargli domande”. Sento rumore di arrampicata sugli specchi...

Sezione: CALCI E PAROLE / Data: Gio 24 novembre 2011 alle 16:00
Autore: Fabio Costantino
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